Per la prima volta l’Italia entra nella Top 10 globale per numero di richieste di brevetto europeo depositate presso l’Epo, l’Ufficio europeo dei brevetti. Secondo i dati più recenti del Technology Dashboard 2025, il nostro Paese si posiziona al decimo posto nel mondo e al quarto tra gli Stati membri dell’Unione, dietro Germania, Francia e Paesi Bassi.
Il risultato assume ancora più valore se si considera il contesto generale. Le domande italiane, infatti, sono state 4.767, in leggero calo (del -1,8%) rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, l’Italia è riuscita a scalare la classifica, superando altri Paesi europei come la Svezia.
A trainare la crescita dell’innovazione in Italia, entrata nella Top 10 dei Paesi Ue per numero di brevetti depositati, è soprattutto il settore dei trasporti e dell’automotive, che si conferma il più dinamico in termini di nuove invenzioni. A livello territoriale, le regioni più attive sono Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, ormai riconosciute come i principali poli tecnologici del Made in Italy.
Tra le aziende spiccano realtà industriali consolidate come Coesia, Ferrari e Iveco Group. Nel mondo della ricerca il ruolo centrale è ricoperto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, che si posiziona tra i primi 15 enti europei per numero di brevetti.
Il contesto europeo è in fermento
Il contesto europeo mostra una crescente vitalità. Nel 2025 l’Epo ha registrato un record storico di 201.974 domande di brevetto, in aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Questo dato evidenzia come l’Europa continui a essere un hub globale per l’innovazione, pur in un contesto internazionale sempre più competitivo.
Guardando al futuro, le sfide restano significative. Gli esperti sottolineano l’importanza di investire in settori strategici come intelligenza artificiale, semiconduttori, sanità e tecnologie quantistiche, fondamentali per rafforzare la competitività e la sovranità tecnologica europea.
In questo scenario, il posizionamento dell’Italia rappresenta un segnale incoraggiante. Nonostante alcune criticità strutturali, il sistema produttivo e della ricerca dimostra una crescente capacità di innovare. La sfida ora sarà consolidare questo risultato, trasformando i brevetti in crescita economica, sviluppo industriale e competitività internazionale.
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