Boom di Prosecco negli Usa: consolida il sorpasso sullo Champagne: vale 531 milioni di dollari

Boom di Prosecco negli Usa: consolida il sorpasso sullo Champagne: vale 531 milioni di dollari© Shutterstock

Il Prosecco, negli Usa, è molto amato. Non a caso rappresenta il 31% del valore dei consumi del vino Made in Italy, con un seguito che riguarda tutte le fasce d’età e i generi. Nello specifico, i millennial contano per il 27% e sei consumatori su dieci sono donne. È anche il simbolo dei mixed-wine italiani, sempre più presenti nei cocktail.

Il valore delle denominazioni è salito da zero a oltre 500 milioni di dollari, con un aumento del 178% negli ultimi sette anni: un ritmo quadruplo rispetto alla media dei vini italiani negli Usa, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly.

I dati sul Prosecco nel Paese a Stelle e Strisce

“Nonostante pandemia, calo dei consumi e concorrenza di altre bevande, il Prosecco ha mostrato una straordinaria resilienza – ha dichiarato Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere – Merito di una strategia di valorizzazione coerente e di investimenti promozionali. Con questo spirito il settore affronta anche la sfida dei dazi”.

L’anno scorso il controvalore del Prosecco negli Usa ha raggiunto i 531 milioni di dollari. L’awareness del prodotto è arrivata al 40% – avvicinandosi a quella dello Champagne, pari al 52% – ma con una conversione all’acquisto superiore: 31% contro 24%. Secondo SipSource, la bevanda ha superato lo Champagne non solo nei volumi, ma anche nel valore al consumo delle bollicine: nei primi sette mesi del 2025 la quota è stata del 30% contro il 28% delle etichette francesi.

Il Prosecco vale oggi l’87% delle vendite di spumanti italiani negli Stati Uniti e rappresenta un quarto del totale del vino Made in Italy. La crescita si concentra soprattutto sulla costa orientale, mentre restano ampi i margini negli Stati dell’occidente e del Midwest. Centrale anche il ruolo della mixology, dal classico spritz alle varianti con succhi e ready to drink, apprezzati soprattutto da donne e dalla Generazione Z.

Il prossimo passo è conquistare le comunità multietniche, oggi più esposte a cocktail, hard seltzer e altre bevande. Il Vinitaly Usa, che si terrà a Chicago il 5 e il 6 ottobre, è un ottima occasione, dato che ci saranno 250 espositori tra cantine e consorzi, con un giro d’affari aggregato stimato di 7,2 miliardi di euro.

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