L’autunno 2026 rischia di portare una nuova ondata di rincari sulle bollette di luce e gas. Secondo una stima di Facile.it, tra settembre e dicembre una famiglia tipo con un contratto indicizzato nel mercato libero potrebbe arrivare a spendere complessivamente 982 euro, circa 270 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta, però, di una previsione legata all’andamento atteso dei prezzi all’ingrosso e non di un aumento automatico per tutte le famiglie.
Il conto più pesante riguarderebbe il gas. Per i quattro mesi considerati, la spesa stimata sarebbe di 709 euro, con un incremento del 43% su base annua. Per l’elettricità, invece, la previsione è di 273 euro, il 27% in più rispetto allo scorso anno. Alla base delle stime ci sono soprattutto le quotazioni future dell’energia: secondo i dati citati dal Corriere, i forward elaborati da Eexindicano per i prossimi mesi un Pun in aumento del 65% e un Psv del gas addirittura del 113% rispetto al 2025.
Il peso dei costi dell’energia
Il quadro dei mercati conferma comunque una pressione crescente sui costi energetici. Confartigianato rileva che ad agosto il prezzo all’ingrosso del gas è aumentato del 7,7% rispetto a luglio, mentre il prezzo dell’elettricità è salito del 13,2%. Rispetto alla media di febbraio, gli incrementi raggiungono rispettivamente il 73,7% e il 55,5%.
Non mancano, tuttavia, valutazioni più prudenti. Elettricità Futura contesta infatti la portata degli aumenti prospettati, definendo allarmistiche le stime e ricordando che molti clienti del mercato libero hanno scelto offerte a prezzo fisso, non direttamente esposte alle oscillazioni dell’ingrosso.
Per i consumatori, quindi, la parola chiave è verificare il proprio contratto. Una tariffa fissa può proteggere da nuovi rialzi, ma potrebbe risultare meno conveniente qualora i prezzi tornassero a scendere. Prima di cambiare offerta è dunque importante confrontare prezzo, durata e condizioni economiche della fornitura.
© Riproduzione riservata
© Shutterstock




