Bollette, il decreto è legge: cosa cambia per le imprese

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto da 5 miliardi: aumento del 2% dell’Irap per le aziende energetiche per finanziare il taglio degli oneri a 4 milioni di imprese. Bonus fino a 315 euro per 2,7 milioni di famiglie vulnerabili

Bollette, il decreto è legge: cosa cambia per le impreseIl presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni

Il decreto Bollette ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri ed è quindi già stato approvato dal governo. Si tratta di un provvedimento da 5 miliardi di euro che interviene su imprese e famiglie, ridisegnando oneri, tasse e meccanismi di formazione del prezzo dell’energia. Alcune misure entreranno in vigore tra il 2026 e il 2027 e, in un caso, restano legate al via libera dell’Unione europea.

Bollette, cosa cambia per le imprese

Il capitolo centrale riguarda le aziende. Il decreto punta a ridurre gli oneri di sistema nella bolletta elettrica di circa 4 milioni di imprese, escluse le energivore che già beneficiano di sostegni specifici. La copertura arriva da un aumento del 2% dell’Irap per le società che producono, distribuiscono e forniscono energia e prodotti energetici, in vigore nel 2026 e 2027. Il gettito stimato è vicino al miliardo di euro.

Per le imprese consumatrici i benefici variano in base ai consumi. Secondo le stime fornite dal governo, un artigiano o un piccolo ristoratore potrebbe ottenere una riduzione media di oltre 500 euro l’anno sulla bolletta elettrica e di 200 euro su quella del gas. Per le piccole e medie imprese il vantaggio sull’elettricità può arrivare fino a 9 mila euro l’anno, mentre per il gas fino a 10 mila euro. Le aziende con consumi più elevati potrebbero registrare un taglio superiore a 220 mila euro sul gas.

Un secondo intervento strutturale riguarda gli Ets, i certificati per le emissioni di CO2. Dal 2027 il decreto prevede di spostare parte di questi costi dalle centrali a gas alle bollette, con l’obiettivo di ridurre il prezzo all’ingrosso dell’elettricità. Questa misura, però, è subordinata all’autorizzazione di Bruxelles. Sempre per le imprese è prevista la creazione di una piattaforma pubblica per favorire acquisti aggregati di energia.

Il decreto Bollette e gli effetti per le famiglie

Il provvedimento interviene anche sui nuclei vulnerabili. Per circa 2,7 milioni di famiglie con Isee fino a 9.760 euro è previsto un contributo straordinario di 115 euro, che si aggiunge ai 200 euro del bonus sociale già in vigore, portando lo sconto complessivo a 315 euro. Il costo massimo della misura è fissato in 315 milioni di euro.

È inoltre prevista una misura facoltativa per le famiglie con Isee fino a 25 mila euro che non ricevono il bonus sociale: i fornitori potranno applicare uno sconto sulla componente energia per il primo bimestre del 2026 e 2027, ottenendo in cambio un’attestazione da parte dell’Arera.

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