La famiglia Benetton avrebbe raggiunto l’intesa per l’uscita del ramo che fa capo a Giuliana Benetton da Edizione, la cassaforte familiare che controlla le principali partecipazioni del Gruppo. L’accordo, come riportato da quotidiani come la Repubblica, Il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera, riconoscerebbe alla componente uscente il valore della sua quota, pari al 25% della holding, per un importo complessivo vicino a 3,5 miliardi di euro.
La soluzione chiuderebbe una fase delicata del riassetto azionario e avrebbe l’obiettivo di separare il percorso di Giuliana dal resto della compagine familiare senza mettere in discussione il perimetro industriale considerato strategico. Il baricentro resterebbe sulle partecipazioni chiave, a partire da Mundys, Avolta e 21 Next.
Benetton, solo Giuliana verso l’uscita
Una parte rilevante della liquidazione, pari a circa la metà dell’importo complessivo, verrebbe coperta con i flussi finanziari generati da Edizione fino al 2030. Il resto arriverebbe dalla valorizzazione di attività non strategiche, tra immobili e partecipazioni finanziarie, così da evitare di intaccare gli asset centrali della holding.
La struttura dell’operazione consentirebbe alla famiglia di preservare la continuità industriale della cassaforte e, allo stesso tempo, di riconoscere al ramo uscente il valore economico della propria partecipazione. Il punto comune delle ricostruzioni è proprio questo equilibrio: liquidare il 25% senza indebolire il controllo sulle attività ritenute decisive per lo sviluppo del Gruppo.
Con l’uscita di Giuliana Benetton, gli altri rami della famiglia confermerebbero la volontà di proseguire insieme nel percorso di Edizione. In questo quadro resterebbe centrale il ruolo di Alessandro Benetton, presidente della holding, chiamato a guidare la nuova fase dopo la definizione dell’intesa.
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L'headquarter di Edizione holding, in Piazza del Duomo a Treviso




