Bending Spoons ha firmato un accordo definitivo per acquisire Miro in una transazione interamente in denaro che attribuisce alla società un enterprise value di 1,355 miliardi di dollari. Considerando la cassa netta di Miro, l’operazione implica un equity value di circa 1,79 miliardi di dollari.
Una parte degli attuali azionisti di Miro si è inoltre impegnata a reinvestire 295 milioni di dollari dei proventi dell’operazione in azioni di nuova emissione di Bending Spoons. L’acquisizione, approvata all’unanimità dai Consigli di amministrazione delle due società, riguarda il 100% delle azioni emesse e dovrebbe chiudersi nel quarto trimestre del 2026, dopo le necessarie autorizzazioni regolamentari. Fino ad allora le due aziende continueranno a operare separatamente.
Miro è una piattaforma di lavoro collaborativo basata sull’intelligenza artificiale utilizzata da oltre 100 milioni di utenti e 250 mila clienti. Secondo i dati comunicati dalle aziende, conta quasi 4 milioni di utenti paganti e circa 600 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui, generati per quasi il 90% da clienti business ed enterprise. Oltre 750 clienti producono ciascuno più di 100 mila dollari di ricavi ricorrenti annui.
«È un privilegio, e una responsabilità non da poco, accogliere un prodotto che oltre 250 mila organizzazioni hanno integrato nei propri processi lavorativi», ha dichiarato Luca Ferrari, Ceo e co-fondatore di Bending Spoons. Il Fruppo, ha aggiunto, intende investire su prestazioni, affidabilità e funzionalità per il lavoro collaborativo e punta a mantenere Miro nel lungo periodo. L’operazione arriva a pochi giorni dal completamento dell’acquisizione di Airtable. Nel portafoglio di Bending Spoons figurano inoltre Aol, Brightcove, Eventbrite, Evernote, Tractive, Vimeo e WeTransfer.
© Riproduzione riservata
© Shutterstock




