“Be Different”, la convention 2026 di Banca Mediolanum

A Torino la due giorni dedicata a family banker e clienti. Massimo Doris: “Chi non userà l’AI sarà fuori dal mercato”.

Prende il via l’11 e 12 maggio a Torino la tradizionale convention annuale di Banca Mediolanum che quest’anno ha come titolo Be Different. Al centro della due giorni – che vedrà la presenza di oltre 6 mila spettatori tra Family Banker, dipendenti, ospiti e giornalisti – ci saranno le novità legate alla trasformazione digitale, all’intelligenza artificiale e agli strumenti che il Gruppo sta sviluppando per i propri family banker e per i clienti.

Alla conferenza stampa di vigilia hanno partecipato l’amministratore delegato Massimo Doris, la vicepresidente Sara Doris, il direttore commerciale Stefano Volpato e il direttore generale Igor Garzesi, coordinati dall’Head of Media & Public Relations Roberto De Agostini.

“Si parla tanto di intelligenza artificiale, che sicuramente avrà un forte impatto nelle nostre vite e un po’ in tutti i settori, compreso il nostro”, ha dichiarato Massimo Doris, introducendo uno dei temi centrali dell’edizione 2026 della convention.

Per l’amministratore delegato di Banca Mediolanum, l’AI rappresenta una trasformazione destinata a incidere profondamente anche sul mondo bancario. “L’intelligenza artificiale è arrivata ed è qui per restare. Non so se può essere applicata in qualsiasi settore, ma sicuramente nel nostro può essere applicata. Chiunque decida di non farlo, nel giro di pochi anni, si troverà fuori dal mercato”.

Banca Mediolanum, le novità annunciate alla convention Be Different

Doris ha paragonato questa fase all’arrivo di Internet nei primi anni Duemila. “Si disse: ‘Sarà una rivoluzione’. Vero. Stravolgerà tutto: nì. Tutti lo adottarono, ci sono stati dei cambiamenti, ma le banche tradizionali sono rimaste. Certo, chi allora avesse deciso di non investire in Internet, oggi non esiste più”.

Secondo il manager, la banca deve quindi adottare l’intelligenza artificiale per migliorare processi e servizi, senza però perdere il valore della relazione umana. “Sono convinto che l’essere umano in questo settore continuerà a fare la differenza”.

Il ruolo dei family banker

Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo centrale dei family banker nel rapporto con i clienti. “L’AI è un mezzo per diventare più efficienti. La useremo per diventare più efficienti all’interno della banca, per dare strumenti migliori ai nostri family banker e strumenti migliori ai nostri clienti. Ma la differenza continueranno a farla le persone”, ha spiegato Doris.

L’amministratore delegato ha poi richiamato una riflessione del direttore commerciale Stefano Volpato: “L’AI non ci mette la faccia”. Un aspetto che, secondo la banca, continuerà a distinguere il lavoro dei consulenti finanziari. “Non c’è a metterti una mano sulla spalla quando sei preoccupato o a calmarti quando sei troppo euforico. Questo l’intelligenza artificiale non lo può fare. Un family banker sì: la faccia la mette, tutti i giorni, davanti ai suoi clienti”.

Formazione e progetti digitali

Il direttore generale Igor Garzesi ha ricordato l’impegno della banca sul fronte della formazione e dello sviluppo di nuove soluzioni legate all’AI. “Solo nel 2025 sono state erogate ai family banker oltre 1 milione di ore di formazione”.

Ogni giorno, inoltre, circa 250 dipendenti, definiti “digital agent”, lavorano per incentivare la sperimentazione delle nuove tecnologie all’interno della banca. Attualmente sono circa 100 i progetti di intelligenza artificiale in fase di sviluppo nel Gruppo.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata