Bce, il Parlamento europeo conferma Boris Vujčić vicepresidente

Bce, il Parlamento europeo conferma Boris Vujčić vicepresidente© Photo by Horacio Villalobos#Corbis/Corbis via Getty Images

Il Parlamento europeo ha approvato la nomina del croato Boris Vujčić come nuovo vicepresidente della Banca centrale europea (Bce). La decisione è arrivata con il voto della plenaria a Strasburgo, dove l’Eurocamera ha espresso un ampio sostegno alla candidatura. A votare a favore sono stati 460 eurodeputati, 68 hanno votato contro, mentre 91 si sono astenuti. La votazione rappresenta l’ultimo passaggio politico rilevante di una procedura avviata nei mesi scorsi. La commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo aveva infatti già espresso un parere favorevole alla candidatura di Vujčić a fine febbraio, con 38 voti favorevoli, 4 contrari e 7 astensioni.

Chi è il nuovo vicepresidente della Bce

Economista croato nato nel 1964, Boris Vujčić è attualmente governatore della Banca nazionale croata, incarico che ricopre dal 2012 dopo aver lavorato per anni all’interno dell’istituzione come vicegovernatore e accademico nel campo dell’economia monetaria. La sua esperienza nelle politiche finanziarie e nella gestione della banca centrale è stato un elemento determinante per la scelta delle istituzioni europee.

Il nuovo incarico alla Bce entrerà ufficialmente in vigore il 1° giugno 2026. Succederà allo spagnolo Luis de Guindos, il cui mandato come vicepresidente dell’istituto di Francoforte terminerà il 31 maggio dello stesso anno. Come previsto dalle regole dell’Unione europea, il suo mandato durerà otto anni e non sarà rinnovabile.

La nomina rientra nel processo istituzionale che prevede il coinvolgimento di più organi europei. Dopo l’indicazione dell’Eurogruppo – che riunisce i ministri delle Finanze dei Paesi dell’area euro – il candidato viene valutato dal Parlamento europeo e dalla stessa Bce, prima della decisione finale del Consiglio europeo.

Con questo incarico, Vujčić entrerà nel Comitato esecutivo della Banca centrale europea, l’organo che insieme al Consiglio direttivo definisce la politica monetaria dell’Eurozona sotto la guida della presidente Christine Lagarde. La sua nomina assume anche un valore simbolico per la Croazia, entrata nell’area euro nel 2023, che vede così un proprio rappresentante raggiungere uno dei ruoli più influenti nel sistema finanziario europeo.

Perché è stato scelto Boris Vujčić

Secondo diversi osservatori, la scelta di Boris Vujčić come vicepresidente riflette la volontà delle istituzioni europee di rafforzare la rappresentanza geografica all’interno della Bce e di valorizzare figure con una solida esperienza nella gestione delle banche centrali nazionali.

La sua presenza potrebbe contribuire a orientare il dibattito sulle future sfide della politica monetaria europea, tra inflazione, crescita economica e stabilità finanziaria.

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