Bankitalia: più risparmio, meno consumi. Un segnale da non ignorare

Il quadro tracciato da Via Nazionale mostra famiglie caute e una domanda interna che fatica a ripartire nel 2025.

Bankitalia, le famiglie riducono i consumi e risparmiano© Shutterstock

Secondo l’ultimo bollettino economico di Bankitalia, negli ultimi mesi le famiglie italiane hanno rallentato i consumi e aumentato il risparmio. Questo comportamento riflette sia un mercato del lavoro che si indebolisce, sia attese cautelative sulle prospettive economiche future, con un effetto diretto sulle decisioni di spesa delle famiglie.

Stando all’analisi di Via Nazionale, nel terzo trimestre del 2025 la spesa delle famiglie è cresciuta soltanto in misura lieve, mentre la propensione al risparmio ha continuato a salire, raggiungendo livelli tra i più alti dagli anni della crisi finanziaria globale, escludendo i periodi anomali della pandemia di Covid-19.

Perché gli italiani non vogliono spendere

Bankitalia fa sapere che questa tendenza a risparmiare di più e a ridurre i consumi è attribuita principalmente a timori legati alla stabilità dell’occupazione e alle prospettive macroeconomiche. L’istituto rileva infatti che il rallentamento del mercato del lavoro ha spinto molte famiglie a mettere da parte una quota maggiore del loro reddito disponibile in vista di possibili difficoltà future.

I dati di altri osservatori confermano un quadro di consumi deboli e risparmio crescente. L’Istat ha recentemente evidenziato che, nel terzo trimestre 2025, la propensione al risparmio si è attestata su livelli storicamente elevati (circa l’11,4% del reddito disponibile, mentre la crescita dei consumi è stata modesta, pari allo 0,3% su base trimestrale.

Il quadro completo e il ruolo dell’inflazione

Questa dinamica è avvenuta in un contesto più ampio in cui l’inflazione ha continuato a influenzare i comportamenti economici delle famiglie. Anche se l’indicatore generale si è stabilizzato su livelli contenuti rispetto agli anni recenti, la crescita dei prezzi di beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto ha eroso il potere d’acquisto reale, spingendo i consumatori a essere più prudenti nelle spese quotidiane.

La combinazione di risparmio elevato e consumi moderati ha implicazioni significative per l’economia italiana. Da un lato, un elevato risparmio può offrire alle famiglie un cuscinetto di sicurezza finanziaria; dall’altro, il rallentamento dei consumi può frustrare la domanda interna e contribuire a una crescita economica più lenta. Questo è particolarmente rilevante in un periodo in cui la ripresa economica resta fragile e le prospettive per la manifattura e altri settori produttivi rimangono incerte.

In conclusione, mentre molte famiglie italiane stanno accumulando risparmi in risposta alle incertezze future, il fatto che non spendano rappresenta un elemento di cautela per la domanda aggregata nel breve termine e un fattore chiave da monitorare per valutare l’andamento dell’economia nei mesi a venire.

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