Il mercato italiano dell’auto ha chiuso il primo semestre del 2026 con una crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il recupero è stato sostenuto anche dalle immatricolazioni di vetture elettriche acquistate nei mesi scorsi con gli incentivi, anche se il confronto con il periodo pre-pandemia resta negativo: i volumi risultano inferiori del 13,5% rispetto ai primi sei mesi del 2019.
Nel solo mese di giugno le immatricolazioni hanno raggiunto quota 146.423, in aumento del 10,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Come evidenziato da Il Sole 24 Ore, la Fiat Panda si conferma il modello più venduto in Italia con oltre 11 mila immatricolazioni, davanti alla Dacia Sandero. Nella top ten trovano spazio anche due modelli cinesi, la Byd Atto 2, al terzo posto, e la Leapmotor T03, mentre i Suv rappresentano il 57,9% del mercato.
Prosegue anche la crescita delle vetture elettrificate. Secondo i dati di Federauto, le auto ricaricabili hanno raggiunto il 20,53% del mercato mensile, con le elettriche pure che hanno superato per la prima volta nel 2026 la soglia del 10% delle immatricolazioni mensili e le ibride plug-in confermate sopra il 10%. Parallelamente continua il calo delle alimentazioni tradizionali, con benzina e diesel in flessione.
Massimo Artusi, presidente di Federauto, ha spiegato che l’accelerazione registrata a giugno è stata favorita soprattutto da fattori contingenti, come il noleggio a breve termine, i bonus di fine semestre dei concessionari e gli effetti dell’ecobonus. «Ben vengano i fattori contingenti, ma il mercato ha bisogno di fattori strutturali», ha sottolineato Artusi, ribadendo la necessità di interventi europei capaci di sostenere in modo stabile la domanda e accompagnare la transizione del settore.
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