Auto elettriche, le Bev superano il 20% del mercato Ue

Le vetture a batteria rappresentano ormai un’auto nuova su cinque: nel primo semestre 2026 immatricolazioni in crescita del 33,7%

Auto elettriche, le Bev superano il 20% del mercato Ue© Shutterstock

La mobilità elettrica continua a guadagnare terreno in Europa. Nel primo semestre del 2026 le Bev (Battery Electric Vehicle), le auto elettriche a batteria hanno raggiunto un traguardo simbolico nel mercato Ue. Rappresentano oltre il 20% delle nuove immatricolazioni nell’Unione Europea. In pratica, un’auto nuova su cinque venduta nei Paesi dell’Unione è completamente elettrica, confermando una tendenza che negli ultimi anni ha assunto un carattere sempre più strutturale.

Secondo i dati diffusi dall’Associazione eropea dei costruttori di automobili (Acea), nei primi sei mesi dell’anno sono state immatricolate circa 1,22 milioni di vetture elettriche a batteria, con una crescita del 33,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato ha raggiunto il 20,6%, un risultato che testimonia l’accelerazione della transizione verso una mobilità a zero emissioni.

I fattori della diffusione elettrica

L’espansione del comparto è sostenuta da diversi fattori. Da un lato, le case automobilistiche hanno ampliato l’offerta con modelli più accessibili e autonomie sempre più elevate. Dall’altro, numerosi Governi europei continuano a favorire l’acquisto di veicoli elettrici attraverso incentivi fiscali, bonus e investimenti nella rete di ricarica. Anche la progressiva diminuzione del costo delle batterie sta contribuendo a rendere queste vetture più competitive rispetto ai modelli tradizionali.

Accanto alle elettriche pure, cresce anche il peso delle ibride plug-in, mentre continua il calo delle immatricolazioni di auto alimentate esclusivamente a benzina e diesel. Il mercato europeo appare quindi orientato verso una progressiva elettrificazione, in linea con gli obiettivi climatici dell’Unione Europea e con il percorso che porterà allo stop alla vendita di nuove auto con motore endotermico dal 2035.

Europa divisa in due

Non tutti i Paesi, tuttavia, avanzano con la stessa velocità. I mercati del Nord Europa mantengono quote di elettrico molto elevate, mentre in altre nazioni, tra cui l’Italia, la diffusione procede più lentamente. Nel nostro Paese il peso delle Bev rimane ancora inferiore alla media europea, anche se il mercato mostra segnali di crescita grazie all’arrivo di nuovi modelli, all’espansione delle infrastrutture di ricarica e a un interesse crescente da parte di privati e flotte aziendali.

Le prospettive sulle auto elettriche per la seconda metà del 2026 restano positive. L’arrivo di numerosi modelli elettrici di fascia media e compatta potrebbe ampliare ulteriormente la platea degli acquirenti, contribuendo a consolidare un trend che sembra ormai irreversibile. La sfida principale rimane quella di rendere l’elettrico sempre più accessibile, sostenendo al tempo stesso lo sviluppo delle infrastrutture e della filiera industriale europea.

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