AstraZeneca studia l’acquisto di Bristol Myers Squibb

I contatti preliminari puntano a creare un gigante farmaceutico da quasi 400 miliardi di dollari, ma pesa il nodo antitrust

AstraZeneca studia l’acquisto di Bristol Myers Squibb

AstraZeneca studia l’acquisto di Bristol Myers Squibb. Le due case farmaceutiche hanno avuto colloqui preliminari su una possibile combinazione che darebbe vita a uno dei maggiori Gruppi del settore al mondo, con un valore complessivo vicino ai 400 miliardi di dollari.

La notizia, anticipata dal Financial Times, riguarda un’operazione ancora incerta: non è chiaro se le discussioni siano ancora in corso. Per AstraZeneca, un accordo con la rivale statunitense rafforzerebbe ulteriormente la presenza negli Stati Uniti, mercato già centrale per il Gruppo.

Il nodo dell’antitrust

Il dossier resta però delicato. Secondo Reuters, un eventuale accordo potrebbe incontrare ostacoli regolatori negli Stati Uniti, anche per le possibili sovrapposizioni tra farmaci e pipeline, in particolare nell’oncologia. Proprio i farmaci contro il cancro sono uno dei motori della crescita di AstraZeneca e rappresentano una quota rilevante anche per Bristol Myers. Quest’ultima sta cercando nuove aree di sviluppo mentre alcuni dei suoi medicinali più importanti si avvicinano alla perdita della protezione brevettuale.

Il possibile riassetto arriva a distanza di oltre dieci anni dal tentativo di Pfizer di acquisire AstraZeneca, respinto sotto la guida dell’amministratore delegato Pascal Soriot. Da allora il Gruppo britannico ha rafforzato il proprio portafoglio, puntando a superare gli 80 miliardi di dollari di ricavi entro il 2030.

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