Il 2025 si chiude con un conto pesante per Aston Martin, che dopo il recente profit warning avvia ora una ristrutturazione profonda. La casa automobilistica britannica ha registrato una perdita di 493,2 milioni di sterline, in aumento rispetto ai 323,5 milioni dell’anno precedente, a fronte di ricavi scesi del 21% a 1,26 miliardi di sterline rispetto agli 1,58 miliardi del 2024.
Numeri che certificano un anno definito dalla stessa azienda come altamente impegnativo, segnato da incertezze geopolitiche, pressioni macroeconomiche e dall’impatto dei dazi negli Stati Uniti e in Cina.
Ricavi in calo e margini sotto pressione
Nel dettaglio, i volumi wholesale sono scesi del 10% a 5.448 unità rispetto alle 6.030 del 2024. Il calo delle consegne, insieme a un minor numero di modelli “Special” ad alto margine, ha inciso sulla redditività. Il margine lordo è sceso al 29% dal 37% dell’anno precedente, mentre l’Adjusted Ebit ha registrato una perdita di 189 milioni di sterline, più che raddoppiata rispetto agli 83 milioni di rosso del 2024.
Sul fronte finanziario, il debito netto è salito a 1,38 miliardi di sterline dai 1,16 miliardi dell’anno precedente, mentre la liquidità a fine esercizio si attesta a 250 milioni di sterline.
Nel quarto trimestre, tuttavia, il Gruppo ha registrato un flusso di cassa libero positivo per 5 milioni di sterline, sostenuto dall’avvio delle consegne della nuova hypercar Valhalla, con 152 unità distribuite negli ultimi mesi dell’anno.
Il piano da 600 esuberi
Alla luce di questo scenario, il gruppo guidato dal Ceo Adrian Hallmark ha annunciato un piano di riduzione della forza lavoro fino al 20%, pari a circa 600 dipendenti su un totale di 3.000. L’operazione dovrebbe generare risparmi annualizzati per circa 40 milioni di sterline, a fronte di costi di ristrutturazione stimati in circa 15 milioni.
La decisione arriva dopo che nei giorni scorsi la società aveva già lanciato un nuovo profit warning e annunciato la proposta di cedere in perpetuo i diritti di denominazione legati alla Formula 1 per 50 milioni di sterline, operazione che dovrebbe rafforzare ulteriormente la posizione di liquidità nel primo trimestre 2026.
Scommessa Valhalla
Nonostante il rosso, il management punta a un materiale miglioramento nel 2026. Le previsioni indicano volumi wholesale sostanzialmente in linea con il 2025, ma con un mix di prodotto più favorevole grazie alla consegna di circa 500 Valhalla nell’arco dell’anno, oltre tre volte le unità distribuite nel 2025.
Il margine lordo è atteso in miglioramento verso la fascia alta del 30%, mentre l’Adjusted Ebit margin dovrebbe avvicinarsi al pareggio rispetto al -15% registrato nel 2025.
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