Anthropic rafforza la propria presenza in Italia con l’apertura di un ufficio a Milano, il sesto in Europa dopo Londra, Dublino, Parigi, Zurigo e Monaco. Il team locale, come riportato in un articolo del Corriere della Sera, è già operativo sotto la guida di Thomas Remy, Head of Southern Europe della società, che punta ad accompagnare aziende, ricercatori e sviluppatori italiani nell’adozione dell’intelligenza artificiale.
Tra i clienti italiani figurano già Generali Group, Unipol Group, Angelini Pharma, Bracco Group, Enel Group, Pirelli, Jakala, Satispay e Bending Spoons, che utilizzano le tecnologie sviluppate dall’azienda fondata da Dario e Daniela Amodei.
Secondo quanto dichiarato dal Managing Director International Chris Ciauri, l’obiettivo è accompagnare imprese, università e istituzioni culturali in una transizione sicura verso l’intelligenza artificiale.
L’espansione nel mercato italiano arriva in una fase di forte crescita per il Gruppo, che ha appena avviato il percorso verso la quotazione negli Stati Uniti. Anthropic ha infatti presentato in via confidenziale alla Securities and Exchange Commission (SEC) la documentazione preliminare per una futura offerta pubblica iniziale.
Al momento non sono stati comunicati né il numero di azioni che saranno offerte né il prezzo di collocamento. La società ha precisato che l’operazione dipenderà dalle condizioni di mercato e da altri fattori. La mossa consente ad Anthropic di portarsi avanti rispetto a OpenAI, altra protagonista della corsa all’intelligenza artificiale e principale concorrente nel settore dei chatbot generativi.
La valutazione sfiora i mille miliardi
La crescita finanziaria dell’azienda è stata particolarmente rapida. Dopo l’ultimo aumento di capitale, che ha raccolto 65 miliardi di dollari, la valutazione privata è salita a circa 965 miliardi di dollari, una cifra che supera quella attribuita a OpenAI.
Per questo motivo il mercato guarda con attenzione alla futura Ipo, che potrebbe consentire ad Anthropic di entrare fin dal debutto nel ristretto gruppo delle società da oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. L’operazione si inserisce in una fase di forte interesse degli investitori per le aziende legate all’intelligenza artificiale, mentre anche altre grandi realtà tecnologiche, come SpaceX, si preparano a sbarcare a Wall Street.
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Dario e Daniela Amodei, fondatori di Anthropic




