Angelini Industries ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati pari a 1,7 miliardi di euro, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente. L’esercizio è stato caratterizzato dalla ridefinizione del perimetro industriale e organizzativo del Gruppo, con la cessione di Angelini Beauty, il trasferimento dei marchi Amuchina e Infasil nella joint venture Fater e l’evoluzione della governance.
I numeri di Angelini Industries
L’Ebit è salito del 2,1% a 109,49 milioni di euro, mentre l’utile netto ha raggiunto 127,41 milioni. Il comparto Salute, che comprende Angelini Pharma e Angelini Ventures, rappresenta il 75% del fatturato consolidato, con ricavi per 1,263 miliardi di euro, sostenuti in particolare dalla Brain Health.
Nel corso del 2025 il Gruppo ha investito 46 milioni in ricerca e sviluppo e 115 milioni di dollari nell’accordo con Grin Therapeutics per lo sviluppo del farmaco sperimentale Radiprodil, destinato a epilessie genetiche rare e disturbi neuroevolutivi.
L’area della tecnologia industriale è risultata quella con la crescita più sostenuta: Angelini Technologies, attraverso Fameccanica, ha superato 390 milioni di euro di ricavi, in aumento del 59%, arrivando a rappresentare il 23% del fatturato del gruppo. Angelini Industries ha inoltre annunciato un investimento nella startup americana di robotica Lab0, con centro di ricerca a Genova.
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Sergio Marullo di Condojanni, Ceo di Angelini Industries




