Amazon investe in India 35 miliardi di dollari: la sfida con Apple, Microsoft e Google

La multinazionale raddoppierà gli investimenti fino a 75 miliardi, scommettendo sui servizi e sulla logistica

Amazon investe in India 35 miliardi di dollari: la sfida con Apple, Microsoft e Google© Shutterstock

Amazon prepara un piano di investimenti ingente in India. Ha, infatti, annunciato che impiegherà altri 35 miliardi di dollari di investimenti entro il 2030, portando così a circa 75 miliardi l’impegno complessivo nel subcontinente.

Il piano dell’azienda fondata da Jeff Bezos arriva in uno dei momenti più complessi per le relazioni commerciali tra New Delhi e Washington, visto che ad agosto 2025 gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su oltre metà delle importazioni indiane.

Cosa prevede il piano di Amazon

Amazon investirà in India puntando su tre pilastri: la digitalizzazione guidata dall’intelligenza artificiale, la crescita dell’export e la creazione di posti di lavoro. Così ha riferito Amit Agarwal, responsabile dei mercati emergenti del colosso leader nell’e-commerce.

Una parte considerevole dei fondi potenzierà l’infrastruttura cloud di Amazon Web Services, così da sostenere la crescente domanda di calcolo per l’AI. Bezos punta a trasformare l’India in un hub di esportazione globale, facilitando la vendita di prodotti Made in India sui mercati internazionali. L’espansione riguarderà dunque la logistica fisica, i data center e le piattaforme di pagamento.

L’operazione tiene conto dei cambiamenti in ambito lavorativo ed economico. Da un lato, tiene conto della saturazione dei mercati occidentali nell’e-commerce, che impone la ricerca di nuovi bacini di utenza in un Paese che si avvia verso il miliardo di utenti connessi. Dall’altro, la necessità di diversificare la catena del valore: con la frammentazione commerciale e le tensioni tra Washington e Pechino, l’India è l’alternativa nella strategia China Plus One e offre un terreno neutrale.

Gli investimenti di Apple, Microsoft e Google

L’India è il nuovo motore di crescita per l’intero settore tecnologico globale. Amazon investe in India, ma non è il solo a puntare su questo mercato. Anche Apple, Microsoft e Google. Il 9 dicembre 2025, Microsoft ha svelato un piano di investimento da 17,5 miliardi di dollari, per  costruire la più grande infrastruttura cloud e AI del Sud-Est asiatico. La società guidata da Satya Nadella sta espandendo i suoi data center e vuole formare 20 milioni di indiani sulle competenze legate all’intelligenza artificiale entro il 2030.

Apple punta sulla transizione manifatturiera indiana. Sta spostando quote considerevoli della produzione di iPhone dalla Cina all’India. Grazie a partner come Foxconn – che ha recentemente investito oltre 1,5 miliardi di dollari in nuovi stabilimenti nel Karnataka e Tamil Nadu – e Tata Electronics, punta a produrre in India il 25% di tutti gli iPhone globali entro il 2026.  

 Google continua a operare attraverso il suo India Digitization Fund da 10 miliardi di dollari. Oltre agli investimenti in Jio Platforms, il gruppo guidato da Sundar Pichai ha iniziato la produzione locale dei suoi smartphone Pixel e ha stretto partnership strategiche (come quella con il gruppo Adani) per alimentare i propri data center con energia verde.

New Delhi è la destinazione privilegiata per Big Tech in un momento di grave incertezza geopolitica. Da non sottovalutare è anche il fattore demografico: l’India è la nazione più popolosa al mondo e si stima che raggiungerà presto i 900 milioni di utenti internet.

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