C’è un momento, nel percorso di ogni impresa, in cui guardare avanti non è più sufficiente: serve immaginare ciò che ancora non esiste, anticipare bisogni futuri, pensare fuori dai propri schemi. È in quel momento che entra in gioco Alpha Innovation, il metodo di innovazione radicale sviluppato da NOI Techpark assieme al Politecnico di Milano e al Center for Family Business Management della Libera Università di Bolzano.
Alpha come la prima lettera dell’alfabeto greco, a rappresentare l’inizio di un percorso multidisciplinare con una solida rete scientifica. Un approccio strutturato e aperto alla contaminazione, pensato per imprese che vogliono compiere un salto: non solo di prodotto, ma di visione.
A rendere unico il metodo di Alpha Innovation è la solida rete di ricercatrici e ricercatori, aziende, startup, stakeholder ed esperti/e di innovazione che, grazie all’ecosistema creato dal NOI Techpark di Bolzano, mettono a disposizione competenze ed esperienze, trasformando il percorso in un autentico laboratorio di futuro.
Un processo strutturato in tre fasi
Alpha Innovation si fonda su un metodo preciso e replicabile, articolato in tre fasi distinte, ma interconnesse:
- Discover Opportunities: analisi di megatrend, segnali emergenti e ambiti di sviluppo per identificare opportunità future, a oggi non ancora percepite.
- Create Ideas: generazione di idee radicali e loro prototipizzazione tramite team multidisciplinari e approcci di open innovation.
- Make Decisions: valutazione delle proposte con criteri che includono utilità per l’utente futuro, fattibilità tecnica, impatto su ambiente e società, sostenibilità economica.
Un ruolo centrale è affidato ai cosiddetti future interpreters – professionisti/e e ricercatrici/ori che abitano già i futuri possibili dei settori coinvolti. “Nel processo di innovazione radicale non coinvolgiamo i clienti attuali, ma chi è già in grado di pensare oltre”, sottolinea Petra Seppi, Head of Unit Innovation Management del NOI Techpark. “Vogliamo farci contaminare da chi intercetta il cambiamento prima che diventi tendenza”.

(foto © Rosario Multari)
Oltre la logica del prodotto
Alpha Innovation non è un programma per migliorare ciò che già funziona. È un radar strategico che accompagna le imprese a individuare nuove traiettorie, anche lontane dal loro core business, per anticipare le trasformazioni di lungo periodo.
L’approccio si ispira al concetto di Fuzzy Front End Innovation, ovvero quella fase iniziale dell’innovazione in cui nulla è ancora definito ma tutto è possibile. Ed è proprio lì, nella nebbia delle possibilità, che si può costruire la visione che farà la differenza nei prossimi decenni.
Più di 30 aziende hanno già scelto Alpha Innovation
Dal 2022 a oggi, il metodo è stato applicato a oltre 30 progetti di innovazione radicale, coinvolgendo aziende leader come Dr. Schär, Loacker e Berges, accanto a realtà tecnologiche di respiro europeo come R3GIS, e a piccole imprese del settore IT.
Nel caso di R3GIS, ad esempio (vedi il video qui sotto), il programma ha portato alla nascita di GreenSpaces, una piattaforma software che integra AI, dati satellitari, LiDAR e Digital Twin per la gestione intelligente del verde urbano. Il progetto ha già trovato applicazione in numerose città europee e rappresenta oggi un esempio concreto di innovazione sostenibile e scalabile.
Cultura, metodo, coraggio
Alpha Innovation non richiede visioni geniali o intuizioni estemporanee. Richiede piuttosto apertura, metodo e coraggio. Soprattutto, chiede alle imprese di mettersi in discussione.
Non a caso, lungo il percorso, il processo coinvolge leader e membri dei vari reparti aziendali, garantendo che chi decide e chi poi deve implementare le decisioni prese, condividano la soluzione e ne diventino sostenitori anziché oppositori.
“L’innovazione non è un momento Eureka”, ricorda Seppi, “ma un processo fatto di confronto, esplorazione e scelte. È da questo che nascono idee capaci di trasformare il futuro dell’impresa”.
Chi sceglie Alpha Innovation entra in un ecosistema in cui impresa e ricerca si contaminano ogni giorno. Un contesto dove l’innovazione non si subisce, ma si guida. E dove il futuro non si aspetta, si costruisce.
«L’innovazione radicale? Questione di metodo e coraggio»
Quattro domande a Petra Seppi, Head of Unit Innovation Management del NOI Techpark

Se un’impresa decide di intraprendere il percorso Alpha Innovation, qual è il primo passo concreto? Che tipo di impegno – in termini di tempo, risorse e persone coinvolte – richiede all’azienda?
Dipende dalle esigenze concrete dell’azienda. Le spiego: dopo averci contattati (via mail alpha-innovation@noi.bz.it o telefonicamente allo 0471-060730), ci accordiamo su come rispondere al meglio al bisogno emerso. L’impresa verrà coinvolta in quattro workshop, da tre a sei partecipanti dell’azienda stessa. Due di questi workshop – Discover Opportunities, con cui analizziamo i trend e identifichiamo le opportunità emergenti, e Create Ideas, durante il quale incentiviamo la nascita di idee dirompenti – si tengono al NOI Techpark, il distretto dell’innovazione dell’Alto Adige, e durano due giorni e mezzo. Gli altri due workshop, invece, durano un giorno. Il costo varia a seconda delle esigenze concrete delle aziende.
Alpha Innovation punta a generare idee “fuori dagli schemi”, ma come si valuta se un’idea è davvero promettente? Avete indicatori o metriche specifiche che aiutano l’impresa a capire se sta investendo nella direzione giusta?
Ottima domanda. Alpha Innovation non adotta gli schemi decisionali tradizionali che si basano esclusivamente o prevalentemente su indicatori finanziari di breve periodo. Abbiamo creato un modello decisionale specifico che si basa su quattro dimensioni con cui valutiamo l’innovazione in termini di: utilità per l‘utente futuro, fattibilità tecnica, integrità e praticabilità nel business. Dopo aver elaborato un concetto nel workshop Create Ideas, approfondiamo i primi tre punti, mentre con il workshop successivo che si chiama, non a caso, Make Decisions, a partire dai dati raccolti, valutiamo la sostenibilità economica del progetto ed elaboriamo una roadmap per l’implementazione.
Molte piccole e medie imprese temono che l’innovazione radicale sia “roba da grandi gruppi”. Cosa risponde a chi teme di non avere la struttura o le risorse per affrontare un percorso di questo tipo?
L’innovazione può essere appannaggio di grandi gruppi, ma anche di giovani startup e di piccole e medie imprese, fondamentali per l’economia italiana ed europea. Anzi, sono proprio le piccole e medie imprese che devono avere accesso a un’innovazione radicale per assicurare la loro competitività nel futuro e la competitività dell’intero sistema Paese. Abbiamo creato Alpha Innovation, infatti, pensando sia alle grandi imprese che alle PMI.
Una volta concluso il percorso e prese le decisioni, cosa succede dopo? Il NOI Techpark continua ad accompagnare l’impresa anche nella fase di sviluppo o implementazione del progetto innovativo?
A conclusione del percorso di Alpha Innovation, l’azienda ha un’idea innovativa validata e una roadmap per implementarla. Da quel momento in poi, inizia lo sviluppo direttamente in azienda, spesso supportato da programmi di ricerca e sviluppo a cui possiamo contribuire anche noi, grazie alla competenza dei servizi di trasferimento tecnologico del NOI Techpark, ai laboratori di ricerca e ai servizi di prototipizzazione di cui disponiamo.


© Alessandra Chemollo




