Accordo Eni-Petronas, al via società satellite in Indonesia e Malesia

Accordo Eni-Petronas, al via società satellite in Indonesia e Malesia© Shutterstock

L’accordo fra Eni e Petronas è stato raggiunto. L’azienda italiana e la compagnia energetica statale della Malesia hanno annunciato la firma che porterà alla costituzione di una società indipendente a partecipazione paritetica, attraverso l’integrazione dei rispettivi asset Upstream in Indonesia e Malesia.

La NewCo opererà come entità finanziariamente a sé stante, con un piano di investimenti superiore a 15 miliardi di dollari nel prossimo quinquennio. In ballo ci sono almeno otto nuovi progetti e la perforazione di 15 pozzi esplorativi, così da mettere in produzione circa 3 miliardi di barili di olio equivalente (boe) di riserve già scoperte.

I dettagli dell’operazione

La firma per concludere l’accordo Eni-Petronas è avvenuta nell’ambito dell’evento globale dell’energia Adipec, alla presenza di Claudio Descalzi – amministratore delegato di Eni – e di Tengku Muhammad Taufik, presidente e a.d. di Petronas. Una notizia, questa, che Piazza Affari ha accolto positivamente. Il titolo Eni è a +0,7%, a 16,054 euro per azione.

Si tratta di un ulteriore tassello, dopo l’intesa raggiunta il 17 giugno 2025. Una volta concluse tutte le fasi, esisterà una nuova realtà che gestirà 19 asset – di cui 14 in Indonesia e 5 in – Malesia,rappresentando un peso imprenditoriale non indifferente.

Sia Eni che Petronas integreranno i portafogli complementari, ne guadagneranno in solidità tecnica e avranno una profonda conoscenza della regione, con l’obiettivo di creare valore nel lungo termine, garantire eccellenza operativa e assumere un ruolo di leadership nella transizione energetica. La NewCo punta, inoltre, a valorizzare un potenziale esplorativo stimato in circa dieci miliardi di boe a basso rischio.

Gli obiettivi di Eni e Petronas

La NewCo che nascerà dall’unione di Eni e Petronas integrerà un portafoglio rilevante di asset a gas in produzione e in sviluppo tra Indonesia e Malesia, partendo da una base produttiva iniziale superiore a 300 mila barili di olio equivalente al giorno. L’obiettivo è quello di crescere nel medio termine fino a superare 500 mila barili di olio equivalente al giorno di produzione sostenibile.

L’operazione permetterà di accelerare i cicli di sviluppo dei progetti e ottimizzare l’allocazione dei capitali, generando inoltre sinergie operative nelle attività di esplorazione, produzione e gestione degli asset. Ci saranno opportunità di crescita sia nei giacimenti maturi, già in produzione, sia nelle aree esplorative ad alto potenziale.

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