Il comitato esecutivo dell’Abi, in merito alla Manovra al vaglio dell’Esecutivo, “ha approvato all’unanimità di proseguire in via straordinaria nei contributi concordati, poliennali, al Bilancio dello Stato, nella stessa logica dello scorso anno, per il rilancio dell’economia e per la solidarietà sociale”.
Così recita una nota dell’associazione rispetto al contributo chiesto dal Governo alle banche per la Manovra finanziaria. Si specifica anche che è stata approvata “all’unanimità la relazione del direttore Marco Elio Rottigni incaricato degli approfondimenti relativi all’accordo dello scorso anno sull’ulteriore contributo delle banche al Bilancio dello Stato per il rilancio dell’economia”.
Adesso non resta che aspettare il via libera del Consiglio dei ministri, che aveva anche parlato della possibilità di intervenire sulla tassa sugli extraprofitti del 2023, svincolando 6,2 miliardi di euro che, messi a capitale, avrebbero fatto ottenere un gettito tramite un contributo straordinario e la normale tassazione sui dividendi. Il cdm per l’approvazione della Manovra potrebbe essere giovedì 16 ottobre, nel pomeriggio.
“Oggi chiudiamo i numeri, poi le norme si perfezioneranno giovedì o venerdì – ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, con una punta ironica – Se il Papa fa il miracolo partoriamo la Manovra se non lo fa non la partoriamo”.
Borsa in rosso, banche sotto pressione
Intanto, Piazza Affari resta in rosso a metà mattinata insieme alle altre Piazze europee, a causa delle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il Ftse Mib perde l’1% a 41.751 punti. Stellantis registra il risultato peggiore, cedendo oltre quattro punti percentuali. Amplifon segna -3,22%, Leonardo -3%, Buzzi -2,9% e Prysmian -2,84%.
Mentre l’Abi conferma una soluzione concordata sulla Manovra, le banche sono sotto pressione. Banco Bpm perde il 2,7%, Mediobanca il 2,35%, Mps il 2,16%, Bper l’1,97%. Lo spread tra Btp e Bund resta sugli 81 punti con il rendimento del decennale italiano stabile al 3,4%, 2,4 punti base in meno rispetto al 3,42% dell’Oat francese. Il decennale tedesco cede 4 punti base al 2,59%. Enel , invece, guadagna l’1,27%), Generali un punto percentuale, Fineco lo 0,95%, A2a lo 0,93%, Snam lo 0,9% e Terna lo 0,79%.
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