In 3.380 Comuni d’Italia, pari al 42,8% del totale, non sono più presenti sportelli bancari. È tra i dati più emblematici emerso da Le Principali società Italiane 2025, lo studio annuale dell’Area Studi Mediobanca. Rispetto al 2008, il numero dei Comuni senza filiale è aumentato del 55%.
Nel solo 2024 sono stati chiusi 586 sportelli, portando il totale nazionale a 19.106. Allargando lo sguardo al decennio, la riduzione è di oltre un terzo. Con gli sportelli se ne sono andati anche 50 mila addetti: il settore ha perso l’11,3% della forza lavoro in dieci anni.
Le Bcc resistono dove le grandi si ritirano
A presidiare i territori più fragili sono soprattutto le Banche di Credito Cooperativo: con 881 sportelli attivi in 776 Comuni, rappresentano spesso l’unico presidio bancario in centri con meno di 5.000 abitanti. I loro sportelli sono i più snelli, con una media di otto dipendenti contro i 14 del sistema complessivo.
Nel 2024 le Bcc hanno visto una lieve crescita occupazionale, in controtendenza rispetto ai grandi gruppi, e sono state protagoniste di quattro delle cinque fusioni bancarie avvenute nell’anno. Oggi il numero totale di istituti bancari è sceso a 319, dai 488 di dieci anni fa.
Il calo delle filiali è anche effetto della crescita dei servizi digitali. Ma in molte aree interne e montane, la filiale resta centrale per chi non ha accesso o dimestichezza con il digitale.
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