La cooperazione tecnologica è una condizione imprescindibile: sistemi compatibili, capaci di dialogare e integrarsi, senza gerarchie rigide. È così che Roberto Cingolani legge la fase geopolitica attuale, individuando nella collaborazione tra Paesi una delle poche risposte possibili
Se una difesa comune europea pienamente strutturata non appare realizzabile nel breve periodo, per l’a.d. di Leonardo resta centrale allineare e rendere compatibili le architetture difensive nazionali. Da qui l’accelerazione su cybersecurity, AI, gestione dei dati, cloud e spazio, ambiti chiave per colmare il ritardo europeo.
In questo contesto, segnato da una guerra ibrida già in atto e da scenari di conflitto più concreti, il progetto Michelangelo Dome rappresenta una priorità industriale e strategica, con l’obiettivo di consolidarne nei prossimi mesi lo sviluppo e il posizionamento come infrastruttura di protezione del continente.
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