La plurisecolare storia vinicola della sua famiglia non impedisce a Lamberto Frescobaldi di guardare avanti con realismo. In qualità di presidente dell’Unione Italiana Vini (Uiv), carica a cui è stato riconfermato nel corso del 2025, ha fotografato con chiarezza la “tempesta perfetta” che attraversa il settore – tra consumi in calo, surplus produttivo e incertezze sui dazi – indicando però anche alcune direttrici per il rilancio.
Tra queste, l’apertura alla produzione in Italia dei vini dealcolati, indicata come una delle poche leve di crescita in un mercato maturo. «Lo slogan “piccolo è bello” appartiene al passato. Senza massa critica non ci sono economie di scala», ha dichiarato. Da qui la spinta verso aggregazioni e un rafforzamento della managerialità, condizioni necessarie per aumentare l’efficienza e affrontare il nuovo ciclo del vino italiano.
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