Per Flavio Cattaneo l’energia è tornata una leva strategica per l’economia e la competitività del Paese. «I consumi cresceranno e crescerà il valore dell’energia», ha affermato a fine 2025, indicando nello sviluppo dell’AI un ulteriore fattore di aumento della domanda, tra dispositivi e tecnologie sempre più energivore.
Nei primi nove mesi dello scorso anno Enel ha registrato utili netti ordinari pari a 5,7 miliardi di euro (+4,5%), superiori alle attese, spingendo gli analisti a rivedere al rialzo il target price del titolo. Un risultato che riflette la gestione finanziaria, la presenza geografica diversificata e le scelte sulla transizione energetica.
E proprio in questa direzione va la recente acquisizione di impianti eolici onshore in Germania. Guardando ai prossimi anni, Cattaneo individua tre direttrici: «Incentivare solo ciò che genera valore e Pil», rendere l’energia più competitiva per le imprese e investire sugli impianti esistenti, a partire dall’idroelettrico. Un percorso che precede il rinnovo del Cda, previsto nel 2026, e che dovrebbe confermare l’attuale linea di gestione.
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