Per un’azienda come Ima, il cui fatturato è all’88% all’estero, il tema dei dazi è cruciale. Alberto Vacchi lo affronta sottolineando l’importanza di non allontanarsi, ma al contrario di avvicinarsi agli Stati Uniti, stringendo alleanze e migliorando le capacità operative in loco.
Sullo sfondo, resta sempre l’ipotesi dell’aggregazione con un grande Gruppo internazionale, dopo la mancata fusione con Promach e, successivamente, anche il ritorno alla quotazione in Borsa.
Sul fronte dell’innovazione, infine, va segnalato il progetto Apache, che prevede la creazione, in partnership con l’Università di Bologna, di una nuova generazione di macchine automatiche per il confezionamento nei settori dei processi farmaceutici e dell’e-commerce che possa rispondere alle crescenti richieste di personalizzazione e adattabilità.
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