Quanta acqua si nasconde dentro un pomodoro, anzi, dentro una passata di pomodoro? Da oggi non è più un segreto. Mutti ha infatti deciso di aderire all’iniziativa pensata da Wwf a favore della sostenibilità ambientale. L’azienda parmense ha così effettuato l’analisi dei consumi idrici della propria produzione, divenendo la prima nel panorama italiano e tra le poche al mondo a stimare la propria impronta idrica. È stata analizzata l’intera catena di produzione (coltivazione dei pomodori, lavorazione in stabilimento, confezionamento) ed è stata calcolata la quantità di acqua immagazzinata in ogni prodotto Mutti (concentrati, salse, passate, polpe, etc.). Per la misurazione Mutti si è avvalsa del supporto scientifico di Wwf, della Facoltà di Agraria e del Dipartimento di Ecologia forestale dell’Università della Tuscia. L’impegno di Mutti ha una doppia valenza: da una parte permette all’azienda di rendere la propria produzione (fornitori compresi) sempre più sostenibile, dall’altra fornisce ai consumatori la possibilità di misurare il prezzo ambientale delle proprie scelte alimentari. L’iniziativa si inserisce infatti all’interno del progetto Il Carrello della Spesa di Wwf.