Si chiama Instant School for Africa ed è un progetto lanciato da Vodafone in Africa con l’obiettivo di dare accesso all’istruzione ogni mese a 33 mila giovani dei campi rifugiati della Repubblica Democratica del Congo, del Kenya e della Tanzania. L’iniziativa è stata al centro dell’udienza che Papa Francesco ha concesso ai vertici del gruppo di telecomunicazioni: il Ceo Vittorio Colao, il Chairman Gerard Kleisterlee e l’a.d. di Vodafone Italia Aldo Bisio. Nell’occasione Vittorio Colao ha fatto dono a Papa Francesco di una “Instant Classroom’ - scuola digitale in un trolley - che contiene tablet, accesso a internet e contenuti educativi per permettere lo svolgimento dei programmi scolastici nei campi per rifugiati in Africa. "Questo progetto – ha affermato il Pontefice – si inserisce nell'orizzonte ampio e variegato di interventi pubblici e privati orientati a promuovere un mondo più inclusivo, più solidale, più capace di offrire opportunità di sviluppo a persone e gruppi sociali a rischio di esclusione. Esprimo il mio apprezzamento per tale iniziativa e mi permetto di suggerire che, nell'attuarla, si abbia cura di fornire ai giovani anche qualche nozione di metodo, affinché imparino non solo a usare gli strumenti, ma a usarli come strumenti, diventando capaci di avvalersene in modo libero e critico. Infine – ha concluso – un desiderio: che, tra le risorse offerte ai giovani, ci possa essere l'accesso informatico ai testi sacri delle varie religioni, in diverse lingue. Questo sarebbe un bel segno di attenzione alla dimensione religiosa, così radicata nei popoli africani, e di incoraggiamento al dialogo interreligioso. Grazie ancora per la vostra cortesia e tanti auguri per questo progetto, che per quello che ho sentito mi piace tanto, è costruttivo. E oggi bisogna essere costruttivi, fare cose che portino l'umanità avanti e non soltanto vedere come cadono le bombe sopra persone innocenti, bambini, ammalati, città intere. Costruire, non distruggere!

 

L’IMPEGNO DI VODAFONE. A oggi le 27 Fondazioni di Vodafone hanno investito 1 miliardo di euro, intervenendo su specifici progetti, promossi da associazioni no profit locali e volti a migliorarne le situazioni di disagio delle fasce più deboli della popolazione. Oltre a Instant School for Africa, si è parlato di M-Pesa: un servizio di pagamento mobile che consente alle persone escluse dal sistema bancario di avere la possibilità di trasferire, ritirare e ricevere denaro via sms da qualunque posto, pagare bollette e beni di consumo. M-Pesa ha permesso all’ospedale di Dar Es Salaam di inviare denaro via sms alle donne affette da fistola ostetrica (condizione che le lascia incontinenti dopo il parto). Le donne vivono spesso non curate e ai margini della società perché non possono acquistare biglietti dell'autobus e raggiungere l’ospedale per sottoporsi all’intervento chirurgico che cambierebbe loro la vita. Con una semplice tecnologia oggi ogni anno più di 1000 donne possono recuperare la loro dignità.