Presso la clinica Mangiagalli di Milano è stata promossa un’iniziativa dedicata ai neonati più fragili, quelli nati prematuri e ricoverati nel reparto neonatale dell’ospedale: è la terza banca del latte della città lombarda, che raccoglierà il latte donato da mamme volontarie e lo metterà a disposizione degli infanti più bisognosi.

NUTRICI. La banca del latte della clinica Mangiagalli si aggiunge a quelle già attive del presidio Macedonio Melloni e quella dell’ospedale san Giuseppe; necessiterà di 1.500 litri di latte e 150 donatrici per nutrire i 150 neonati ricoverati presso la struttura, molti dei quali prematuri. “Nutrici”, questo il nome della banca del latte, è nata grazie alla collaborazione di Esselunga, che ha promosso l’iniziativa presso i suoi supermercati e ha raccolto oltre 696 mila euro in donazioni. Ad alimentare la banca saranno le mamme stesse, che potranno partecipare donando il proprio latte: a tutte le donne madri di bambini inferiori all’anno di età che allattano e che risulteranno idonee verrà fornito un tiralatte e delle boccette per la raccolta che verranno ritirate a domicilio e consegnate alla banca del latte del Mangiagalli.

LA RACCOLTA. Ogni passaggio garantirà la massimasicurezza e qualità del prezioso latte raccolto, che verrà pastorizzato e analizzato per controllarne le qualità nutritive, integrato con proteine, grassi o zuccheri per massimizzarne le proprietà, e poi conservato in speciali freezer e utilizzato per alimentare i piccolissimi degenti. Il latte materno è fondamentale per la salute dei neonati malati o prematuri, poiché riduce la possibilità di patologie e infezioni; purtroppo, spesso le madri che hanno partorito in anticipo non ne hanno a sufficienza per nutrire i propri bambini: è in questi casi che interviene la banca del latte.

GLI OBIETTIVI DELL’INIZIATIVA. La banca del latte del Mangiagalli fa parte dell’Associazione Aiblud, che coordina 33 strutture simili in tutta Italia. L’obiettivo è rafforzare l’iniziativa per permettere anche ad altre strutture di usufruire del prodotto raccolto: per arrivare a tali risultati sarà necessario, però, ottenere l’adesione di almeno mille donatrici, e conservare quote pari a 10 mila litri di latte. Per questo, dalla clinica è partita una campagna informativa che si svilupperà anche in Rete; Roberto Maroni ha sottolineato come la Regione Lombardia si sia resa disponibile per promuovere il coordinamento tra iniziative al fine di sviluppare una rete di cooperazione per raggiungere tali obiettivi.