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Il supercomputer Watson in mezzo ai due concorrenti umani del telequiz

Per Watson ogni risposta è ‘elementare’. I supercomputer ne hanno fatta di strada da quando nel 1997 Deep Blue sconfisse il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov. Allora si trattava di algoritmi e calcoli matematici applicati a un gioco di logica, oggi il successo di Watson, il supercomputer progettato dall'Ibm, si estende ai telequiz. La macchina, infatti, ha sconfitto agevolmente due supercampioni umani nel telequiz americano 'Jeopardy', totalizzando nel corso delle tre manche più di tre volte le vincite degli altri. La sfida si è conclusa con i 77mila dollari totalizzati da Watson (alla cui programmazione partecipa anche l'università di Trento) contro i poco più di 20mila degli avversari, che erano stati scelti tra i concorrenti con risultati migliori degli ultimi anni. Solo nella prima delle tre manche uno dei due partecipanti umani era riuscito a chiudere in pareggio, ma nel secondo e nel terzo giorno il supercomputer, che non era collegato a Internet durante la gara, ha preso il sopravvento.

Watson studia medicina
Ibm ha devoluto il milione di dollari in premi in beneficenza. “La vittoria è una tappa storica per l'intelligenza artificiale - ha affermato Oren Etzioni dell'università di Washington, uno dei ricercatori che ha lavorato a Watson - ma la strada verso robot senzienti come Hal, il protagonista di 2001 Odissea nello Spazio, è ancora molto lunga. Le abilità sviluppate per Watson avranno comunque diverse applicazioni, a partire dalla diagnostica medica”. E infatti sono già stati annunciati i primi accordi con la Columbia University e un ateneo del Maryland per trasformare Watson in un cyber assistente sanitario per indicare le possibili diagnosi ai pazienti. Il tutto in pochi secondi.