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È arrivato ieri il primo sì dalla Commissione Trasporti della Camera per la riforma del Codice della strada: gli articoli approvati rivoluzioneranno la mobilità a due ruote sia in città che fuori città. Tante le novità per biker e motociclisti in materia di sicurezza stradale, facilitazioni per accedere a corsie preferenziali urbane e per le bici introduzione di un sistema “antifurto” di tracciabilità. Questi cambiamenti si aggiungono anche alla novità del reato di omicidio stradale.

Entro un anno il Governo dovrà varare una legge che confermi il via libera per motocicli e scooter 125 cc (con conducente maggiorenne) in autostrada e tangenziale.

Per le biciclette e le due ruote in città, invece, saranno previste sia delle “linee guida” che i sindaci potrebbero seguire per semplificare e sfoltire le norme complicate che regolano l’accesso alle corsie preferenziali, sia delle misure che riconoscono a ciclisti e motociclisti lo status di utenti vulnerabili della strada.

Inoltre l’attenzione alla mobilità su due ruote è ribadita anche da altri provvedimenti della legge delega come quelli legati alla tracciabilità delle bici in caso di furto, grazie a un sistema di marchiatura del telaio, sia dalle indicazioni rivolte ai proprietari delle strade per la costruzione di infrastrutture, come guardrail e segnaletiche, più sicure per centauri e ciclisti.