Uniformità nazionale nella data di avvio dei saldi estivi e invernali; liberalizzazione delle vendite promozionali anche nel periodo coincidente con i saldi e in quello immediatamente precedente; individuazione dei prodotti oggetto dei saldi in quelli a carattere stagionali o soggetti a veloce deprezzamento o obsolescenza tecnologica: ecco i tre punti su cui si basa l’accordo firmato tra Federdistribuzione e Federazione Moda Italia e formalizzato in una lettera alle Regioni.
Le due organizzazioni di Confcommercio sono convinte che i saldi, quelli invernali, come quelli estivi, debbano cominciare in tutta Italia contemporaneamente, più precisamente il 6 gennaio e il primo sabato di luglio, e durare al massimo 60 giorni. Così hanno scritto alle Regioni per rendere nota, con parecchio anticipo, la loro comune proposta.
Basta con le date spezzettate, dannose per le aziende e per i consumatori, via libera, invece, ad un’offerta promozionale più chiara.
“La data unica – sottolinea Renato Borghi presidente di Federmodaitalia – metterebbe sullo stesso piano concorrenziale tutte le imprese, piccole e grandi, e i consumatori, locali e turisti potrebbero usufruire tutti, nello stesso periodo, delle offerte vantaggiose dei saldi e delle promozioni, evitando i recenti fenomeni di “transumanza” tra regioni limitrofe”.
“Con questa proposta – secondo Paolo Barberini, presidente di Federdistribuzione – vogliamo andare incontro ai bisogni dei consumatori che avranno certezze sulle date di avvio dei saldi e opportunità per fare acquisti con la massima convenienza per tutto l’anno e su tutte le merceologie comprese quelle soggette a frequente innovazione tecnologica. Un passo importante in un momento di difficoltà delle famiglie da parte di associazioni di categoria che mettono al centro della loro politica le esigenze del cliente finale”.