Beata Szydlo

Beata Szydlo © Dudek 1337/Wikipedia

Le elezioni in Polonia incoronano la destra anti Ue di Diritto e Giustizia (Pis) del leader Jaroslaw Kaczynski con il 39,1% delle preferenze. Dagli exit poll sembra che la candidata premier Beata Szydlo non avrà bisogno di alleanze (242 seggi su 460 alla Camera. Piattaforma civica del centro, infatti, partito del primo ministro uscente Ewa Kopacz, si è fermata al 23,4% delle preferenze e 133 seggi.

Con un'affluenza al 51,6%, il terzo partito è Kukiz'15, dal nome del cantante rock che l'ha fondato, con il 9% dei voti. Gli altri due partiti nel Sejm saranno Nowoczesn.pl (Moderna) del liberale Ryszard Petru con il 7,1% dei voti e il Partito dei contadini (Psl) con il 5,2% delle preferenze. Fuori dalla Camera bassa tutti i partiti della sinistra che non sono riusciti a superare lo sbarramento dell'8% alla Camera bassa: Sinistra unita (Zl) che ha avuto il 6,6%, la formazione di Janusz Korwin-Mikke con il 4,9%, e quella di sinistra sociale Razem (Insieme) di Adrian Zandberg con il 3,9%.

ARGENTINA. Andrà al ballottaggio invece la corsa alle presidenziali in Argentina. Appuntamento al 22 novembre per il duello tra tra il peronista Daniel Scioli (Frente para la Victoria, 36,3%) e il candidato del centrodestra Mauricio Macri (34,7% per il leader della coalizione Cambiemos.