La copertina di Newsweek

La prossima copertina di Newsweek, il settimanale più diffuso negli Stati Uniti, è tutta dedicata all’Italia. Ma non è una bella pubblicità per il nostro paese. Due gambe femminili che terminano su tacchi a spillo campeggiano a tutta pagina insieme alla scritta “Berlusconi e il problema delle ragazze”. Sottotitolo: “La sua cultura dell’harem sta minando l’economia italiana e il suo governo”.
Non solo la copertina, Newsweek riserva ben sette pagine, una vera e propria inchiesta, al caso italiano.
Due gli articoli sull’Italia; nel primo, firmato da Barbie Nadeau, l’attenzione è tutta concentrata sulla condizione delle donne in Italia. Secondo il settimanale, nel nostro paese, in politica come in televisione, le donne sono considerate degli strumenti sessuali e niente più. Uno dei responsabili della situazione è, a parere della Nadeau, Silvio Berlusconi. “Mentre gli altri Paesi europei promuovono attivamente l’uguaglianza di genere, Berlusconi ha guidato la carica nella direzione opposta, di fatto soffocando le donne attraverso la creazione di un mondo in cui sono in primo luogo oggetti sessuali, anziché professioniste alla pari”.
Nel descrivere il problema delle donne in Italia la Nadeau passa in rassegna la televisione italiana (l’analisi parte da Striscia la Notizia) gli scandali sessuali con protagonista il premier, ma anche i dati emersi al World Economic Forum’s October 2010 e sintetizzatati dal Global Gender Gap Report. L’Italia è la maglia nera d’Europa, solo 74esima nella classifica generale della condizione femminile nel mondo.
“Silvio si fa buttare giù, ma l’ultimo scandalo sessuale è solo uno dei suoi problemi” è invece il titolo del pezzo firmato da Jacopo Barigazzi. L’articolo analizza la situazione politica in Italia. La fotografia è desolante: un paese abbandonato da una politica irresponsabile che non si occupa altro che di vicende private: “Nessuna responsabilità. Nessuna vergogna. Nessuna attenzione verso un Paese che si va sgretolando”. Lo stato di salute, o meglio di malessere, della politica e dell’Italia, parte dal crollo della Casa dei Gladiatori di Pompei, ormai simbolo dello sfascio italiano nel mondo.