Neve Roma © Getty Images

La neve a Roma

Il maltempo è ufficialmente arrivato anche a Roma. Dopo aver interessato le regioni del Nord, ma anche Emilia-Romagna e Toscana, adesso anche la Capitale è alle prese con condizioni meteorologiche particolarmente negative, vedi la neve. Disagi soprattutto nella zona nord, al confine con Cesano, dove si sono depositati più di 50 centimetri di manto bianco. Ma grossi fiocchi cadono anche a San Giovanni e all’Esquilino, sul centro storico e sui quartieri a sudovest da Trastevere a Garbatella e Cristoforo Colombo. Una situazione questa che ha portato alla chiusura delle scuole e di tutti gli uffici pubblici. Restano aperti solo gli uffici capitolini di pronta emergenza: Polizia locale, Protezione Civile e servizi sociali. Il sindaco Gianni Alemanno ha invitato “tutti i cittadini a evitare i movimenti inutili e a fare riferimento per qualsiasi evenienza al numero verde 800 854 854 della Protezione civile”. Insomma uscire solo se necessario, così come hanno già consigliato nei giorni scorsi le altre amministrazioni comunali interessate dal maltempo. Clausura forzata che, come è ovvio, vuol dire minori consumi. Ad un primo monitoraggio effettuato attraverso il sistema di rilevazione delle Federazioni aderenti a Confcommercio sull’effetto maltempo hanno riscontrato infatti diverse criticità:

Ristorazione (FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi) «Calo dal 30 al 60% delle presenze nei pubblici esercizi (bar, ristoranti e discoteche) a seconda dell’intensità del maltempo, delle aree geografiche e delle tipologie di esercizio».

Mercati (FIVA, Federazione Italiana Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche) «Nei mercati alimentari l’andamento è a marcia ridotta e i prodotti esposti sono a rischio congelamento. Nelle città del Nord e del centro Italia, come a Torino, a Bologna, a Firenze fino ad oggi l’apertura dei banchi era all’incirca del 30% per le difficoltà di circolazione dei Tir sulle strade. Per la vendita di prodotti non alimentari, i mercati sono deserti anche per via dell’allarme meteo. Se il maltempo dovesse continuare anche per la settimana prossima, si rischia la chiusura totale dei mercati».

Dettaglio alimentare (FIDA, Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione) «Rifornimenti e approvvigionamenti regolari per il fresco (frutta e verdura) per la distribuzione organizzata grazie anche all’import e alla buona gestione dei punti vendita e nessuna tensione sui prezzi».