Gli italiani? Un popolo di navigatori; lo sono stati con le quattro repubbliche marinare, stanno tornando a esserlo (in modo diverso, ovviamente) grazie a internet. I dati Audiweb registrano ormai che l’accesso a internet è disponibile per il 70% della popolazione con 11 milioni di utenti attivi al giorno, in crescita dell’8,9% rispetto al 2010, e che navigano mediamente per 1 ora e 18 minuti, consultando 155 pagine a testa. La popolazione online è rappresentata perlopiù da uomini (il 7,6% in più rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (il 46,6% degli utenti attivi); ma gli ultimi dati (relativi ad agosto 2011) segnalano anche una buona fetta di popolazione femminile (il 43,2%, +10,8% rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (il 46% delle donne online).
L’aumento sensibile dell’accesso a Internet (soprattutto negli orari non lavorativi) si spiega anche e grazie all’enorme diffusione dei dispositivi mobile. Un recente rapporto della School of Management del Politecnico di Milano parla di una diffusione di smartphone pari al 39% (su una popolazione di possessori di cellulare), si parla di almeno 20 milioni di telefonini che permettono l’accesso a internet, alle mail, ma anche ai social network (altro canale di traino della Rete). In pratica gli smartphone stanno completando il lavoro di digitalizzazione iniziato dai personal computer, ma anche i più recenti tablet stanno via via conquistandosi un ruolo importante. L’istituto di ricerca Doxa, su richiesta di Fujitsu e Intel, calcola che l’avvento dei tablet sul mercato della tecnologia stia contribuendo a incrementare il tempo speso su Internet in Italia. Ricerca di informazioni e notizie, mail, ma soprattutto la lettura dei giornali e delle riviste; il 60% dei possessori di tablet sono sicuri: coi tablet (e con gli smartphone) si naviga di più.