Un software messo a punto dall’Università di Memphis in collaborazione Ibm aiuta a prevedere i reati ed è stato usato dalla polizia di Memphis nella lotta alla criminalità contribuendo a un miglioramento della sicurezza del 30% dal 2006. Blue Crush (acronimo inglese per riduzione del crimine con l’uso di statistiche storiche) si basa sull’individuazione di hot spots (zone calde per il crimine) in base alle informazioni della polizia e ai rapporti sui crimini pregressi e aiuta a organizzare in modo ottimale le forze di polizia sul territorio grazie a evidenze statistiche come, per esempio, l’aumento dei furti d’auto nei giorni di pioggia. Il sistema potrebbe essere ulteriormente raffinato con le informazioni provenienti dalle telecamere di sicurezza e dai profili dei social network, ma a dispetto di una violazione della privacy.