Da lunedì a sabato: i ladri d'appartamento sembrano riposarsi la domenica

L'osservatorio Trancrime stila la mappa delle zone più a rischio furto a Milano. Grazie al lavoro dei ricercatori dell’Università Cattolica, dell'Università di Trento e del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, nasce così il modello per comprendere se la propria casa sia a rischio intrusione. Basandosi sui dati 2013, per quest'anno le zone più a rischio sono state identificate in quelle dell'area Norded Est della città: stazione Centrale, corso Buenos Aires, Porta Venezia, corso XXII Marzo, Isola, De Angeli e Monte Rosa, Lambrate, Loreto, Città Studi e Porta Romana.

IDENTIKIT DEL LADRO. La settimana lavorativa dei topi d'appartamento inizia il lunedì alle 8, ma i picchi si hanno venerdì e sabato (tra le 12 e le 20). Mentre la domenica sera si può stare - relativamente - tranquilli. I picchi di furti si hanno nelle fasce orarie 8-10 e 17-20. La media cittadina è di un'intrusione ogni due minuti, con il 18% dei civici che è stato visitato almeno una volta e il 6% anche di più. Attenzione all'effetto-contagio: dopo un furto, tutti i portoni in un'area di 50 metri sono a rischio per almeno 18 giorni. E il pericolo aumenta se si abita vicini aun "compro oro", ottimo per rivendere subito la refurtiva. Guardando al calendario, il periodo "caldo" è quello tra autunno e inverno con un'escalation fino a dopo le feste di Natale.

Nel 2014 sono stati previsti grazie a questi dati circa un terzo dei furri in abitazioni. I ladri studiano infatti i proprietari di casa, il livello di urbanizzazione e il valore immobiliare. A esporre al pericolo le case popolari è invece la mancanza di sorveglianza e di sistemi di allarme. Le vittime privilegiate restano gli anziani, colpiti dalle truffe.