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Dagli skill games al poker vero. Dopo la fase di sperimentazione parte oggi, lunedì 18 luglio, il gioco d’azzardo online. Un affare, promosso dallo Stato (per fare cassa), da un miliardo e mezzo di euro al mese, che per i giocatori si tradurrà in vincite superiori a 1,3 miliardi. Solo Skill games (i giochi di abilità tipo scopa già esistenti) e poker online, esclusivamente in modalità torneo hanno raccolto nel 2010 oltre 3,1 miliardi. Con oggi le puntate a roulette e giochi di carte non saranno più “for fun”, ma si faranno in “real money”, soldi veri, come previsto dal decreto Abruzzo del 2009 a sostegno delle zone terremotate. In un anno – segnala l’agenzia Agipronews – la raccolta potrebbe toccare quota 18 miliardi, di cui 16,2 miliardi torneranno nelle tasche dei giocatori.
Previsto un limite stabilito dalla legge: la posta iniziale per partecipare alla sessione di gioco (comprensiva di successivi incrementi) non può essere superiore a 1.000 euro, il limite minimo è invece di cinquanta centesimi. Per poker on line e skill games, si conferma l'imposta pari al 3% della raccolta. Diversa la tassazione per il poker cash game: in questo caso l'imposta è pari al 20% della raccolta al netto delle vincite restituite al giocatore.