Entrerà il prossimo 2 settembre in vigore il decreto legislativo 131/2010 che aggiorna il Codice della proprietà individuale. Diverse le novità che il testo introduce, le più significative sono quelle inerenti le procedure di registrazione per la validità dei brevetti e la tutela amministrativa e processuale per la difesa degli stessi.
Nel dettaglio il nuovo Codice equipara nei fatti il brevetto italiano e quello europeo (Epc 2000) unificandone le procedure di registrazione e riducendone i tempi. Non sono solo i procedimenti di registrazione a essere velocizzati, ma anche quelli inerenti la loro difesa. Il codice introduce infatti importanti novità riguardanti la tutela amministrativa e processuale di marchi e brevetti. Vengono predisposti nuovi strumenti sia per chi cita a giudizio sia per chi è citato e anche per chi vuole difendersi in anticipo da un’eventuale causa.
Diventa più semplice brevettare i trattamenti chirurgici e terapeutici e le invenzioni biotecnologiche - come già previsto Dl 3/2006 abrogato contestualmente all’introduzione del Codice - mentre resta in vigore l’anomalia italiana delle invenzioni universitarie, che rimangono patrimonio del ricercatore e non dell’ateneo.
La revisione del Codice è stata concepita per rafforzare e rendere più efficace la protezione dei diritti di proprietà industriale, elemento-chiave per la competitività del Paese.

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