“Il governo ha merito di non aver compiuto l'errore di aumentare il deficit con la spesa pubblica nell'illusione che questo avrebbe fatto ripartire la spesa pubblica. L'Italia aveva bisogno di rigore e lo abbiamo fatto tenendo in regola i conti pubblici”. E’solo uno stralcio del discorso alla Camera dei Deputati del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, discorso sul quale il governo ha chiesto la fiducia. Un intervento durato circa un’ora e interrotto da applausi e contestazioni. In dettaglio alcune dichiarazioni del premier divise per argomento.
CRISI ECONOMICA. “Abbiamo evitato i licenziamenti di massa, tutelato i lavoratori maggiormente colpiti rendendo più flessibile lo strumento della cassa-integrazione, esteso gli ammortizzatori ai lavoratori precari e a tanti altri come gli apprendisti, gli interinali.
L'Italia aveva bisogno di rigore e credibilità e lo ha fatto mantenendo in ordine i conti pubblici e salvaguardando i redditi delle famiglie: abbiamo fatto la scelta giusta. Il Paese ha affrontato la crisi con interventi giudicati positivamente da tutti gli organismi internazionali e ha fatto meglio di altri paesi. Questo è stato possibile anche grazie al modello economico italiano fondato sul tessuto delle piccole e medie imprese, al ruolo sociale delle famiglie e di oltre 8 mila comuni, da un sistema bancario solido grazie alla propensione al risparmio e assistito da garanzie e ammortizzatori sociali”.

FEDERALISMO. “Il federalismo fiscale non prevede la benché minima ipotesi di divaricazione tra Sud e Nord: è vero il contrario. Il federalismo sarà la cerniera unificante del Paese e a vantaggio di tutte le aree e soprattutto del Sud. Con il federalismo gli italiani dovranno poter usufruire di servizi pubblici di uguali livelli e qualità su tutto il territorio nazionale. La sua attuazione porterà a una nuova Italia, quella delle autonomie e più vicina ai cittadini e al fondamento di un nuovo patto nazionale. È il compimento di una missione, è uno dei pilastri della coalizione alla quale gli italiani hanno dato la responsabilità di guidare il Paese”.

TASSE E IRAP. “L'obiettivo del governo è ridurre la pressione fiscale tenendo conto delle esigenze del bilancio pubblico e sulla base della lotta evasione: senza creare deficit il governo intende intervenire entro la legislatura al varo di norme con revisione su famiglie lavoro, ricerca.
Le nuove iniziative imprenditoriali, in alcuni casi, si vedranno ridotte l'Irap a zero. Un'ipotesi importante di fiscalità di vantaggio”.

INFRASTRUTTURE. “Saranno triplicati gli interventi sul Mezzogiorno nei prossimi anni con investimenti per 21 miliardi di euro, raggiungendo nel 2013 alcuni risultati importanti come il completamento del Salerno-Reggio Calabria. Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del ponte sullo stretto su Messina.

NUCLEARE. “L'energia nucleare è da perseguire con convinzione e determinazione per sganciare il Paese da questa pericolosa dipendenza energetica”.

STABILITA’ DI GOVERNO “È assoluto interesse del nostro Paese non rischiare in un periodo di instabilità una crisi. Occorre fare uno sforzo perché ciò non accada e moltiplicare l'impegno comune per portare a termine legislatura. Questo governo ha operato bene e non ci sono le condizioni per un' alternativa adesso nell'interesse dei cittadini e di quello che è stato il loro mandato elettorale”.
Nel suo discorso il premier ha posto l'accento anche sulle riforme istituzionali come il “rafforzamento dei poteri dell'esecutivo, il superamento del bicameralismo perfetto e la riforma dei regolamenti delle Camere”.