Virginia Raggi al voto

Exploit del Movimento 5 Stelle ai ballottaggi delle elezioni comunali 2016: per la prima volta, il movimento vince in due metropoli, ossia Roma e Torino. Nella Capitale la vittoria è stata schiacciante: Virginia Raggi ha prevalso, con il 67,15% di voti, sul rivale del Partito democratico Roberto Giacchetti, fermo al 32,85%. «È il tempo di lavorare, i problemi sono tanti. Io sono pronta a governare» ha dichiarato il nuovo sindaco. Sul filo di lana, invece, la vittoria a Torino: Chiara Appendino ha preso il 54,56% dei voti contro il 45,44% di Piero Franco Fassino. In particolare, a promuovere la Appendino sarebbero stati i voti del centrodestra: se al primo turno la grillina aveva ottenuto 118.273 voti, al ballottaggio è volata a 202.764 (+84.49). «Passare da un sistema bipolare a un sistema tripolare vuol dire che seil secondo e il terzo si mettono d’accordo il primo perde. Per il centrodestra far perdere il centrosinistra a Torino dopo tanti anni era un’occasione ghiotta. La stessa cosa avviene in tutte le città dove al ballottaggio è andato il Movimento 5 Stelle», spiega Fassino. Per il premier Matteo Renzi si tratterebbe comunque di «una sconfitta netta senza attenuanti a Torino e Roma» e, nonostante il quadro frastagliato, il premier ammette che «resta l'amaro in bocca per alcune sconfitte molto dure, da Novara a Trieste».

MILANO E BOLOGNA ALLA SINISTRA. Renzi può però consolarsi con la vittoria milanese: nel capoluogo lombardo, Giuseppe Sala ha vinto con il 51,7% dei voti, mentre Stefano Parisi si è fermato al 48,03%. «Mi ha appena chiamato Parisi per congratularsi, ho fatto i complimenti anche lui, ha fatto un grande risultato. C'è molta gioia e senso di responsabilità, adesso dobbiamo riprendere il nostro programma e cercare di fare in modo che Milano possa avere tutto quello che abbiamo promesso», ha detto il neosindaco Sala. Rimane “rossa” anche Bologna dove prevale, con il 54,64% dei voti, Virginio Merola. Al centrosinistra vanno anche i sindaci a Cagliari (unico capoluogo di provincia dove il sindaco è stato eletto al primo turno), Salerno, Rimini, Caserta, Bolzano, Varese e Ravenna.

IL CENTRODESTRA. Quanto al centrodestra, il partito riesce a strappare alla sinistra Trieste, Pordenone, Novara, Grosseto e Savona. Successi anche a Cosenza, Isernia, Crotone, Olbia e Benevento.

CONFERMATO DE MAGISTRIS. A Napoli, invece, la spunta Lista Civica. Luigi De Magistris ottiene una vittoria schiacciante su Gianni Lettieri del centrodestra: il primo vola al 66,8% contro il 33,2% del secondo. Vero è, però, che è proprio a Napoli dove si registra l’astensione record: solo il 36% degli aventi diritto al voto si sono recati alle urne.