Dopo i 5 e i 10 euro, è la volta della banconota da 20. A presentarla, in anteprima presso la sede della Bce è lo stesso governatore della Bce Mario Draghi. A differenza della precedente, i nuovi 20 euro avranno più sfumature di colore: al classico blu si sommeranno il rosso e il verde.

Ma il particolare principale, che ha spinto Draghi a parlare di «autentica innovazione nel settore della tecnologia delle banconote», è l’inserimento di una finestra con ritratto apposta in filigrana.

Se viene infatti guardata in controluce, la finestra rivela l’immagine di Europa: stando al mito, la donna era la figlia del re fenicio rapita da Zeus e portata a Creta. L’immagine riprende un vaso custodito al Louvre di Parigi, di oltre 2mila anni fa.

La finestra con ritratto nasce dal «avoro svolto dall’Eurosistema affinché i biglietti in euro restino difficili da falsificare», spiega Draghi. «Questo traguardo rafforzerà la fiducia riposta nelle banconote dai 338 milioni di cittadini che le utilizzano in tutta l’area dell’euro».

La banconota inoltre avrà un numero verde smeraldo e innalzerà da cinque a nove le lingue con cui è scritto l’acronimo Bce. I nuovi 20 euro saranno in circolazione dal 25 novembre 2015.