E’ iniziato il Consiglio dei ministri (Cdm) con il quale il governo Letta introdurrà nuove norme in materia di occupazione; un tema all’ordine del giorno anche del Consiglio europeo del prossimo 27 e 28 giugno, nel corso del quale il premier italiano chiederà risposte a problemi concreti: “Porrò l’accento, una volta ancora, sul dramma del lavoro che non c’è – ha dichiarato martedì 25 giugno in Parlamento – sugli oltre 15 milioni di ragazzi senza un’occupazione, una prospettiva, un’opportunità di realizzazione; sull’Europa che, o dà risposte concrete e immediate a problemi epocali come quelli che viviamo, oppure lentamente muore”.
Il premier Enrico Letta proverà a tracciare la strada delle riforme, arrivando a Bruxelles con una serie di provvedimenti che saranno adottati in mattinata dal Cdm, il cosiddetto pacchetto Giovannini: decontribuzione per le imprese che assumono giovani, interventi nel campo della formazione, una revisione della disciplina dei contratti a tempo determinato e , in sostanza, un’attenuazione delle norme sulla flessibilità in ingresso fissate dalla riforma Fornero. Per queste riforme ci sarebbe un miliardo di euro, destinato a fornire occupazione nelle regioni meridionali, e altri 300 milioni per il Centro-Nord. Un secondo pacchetto di interventi dovrebbe arrivare nei prossimi mesi, nella speranza che il Consiglio europeo di questa settimana dia quelle risposte concrete richieste dall’Italia come, ad esempio, misure di intervento per i giovani, non più spalmante nel settennato 2014-2020, ma anticipate quanto più possibile.

NON SOLO LAVORO. Nel corso del Consiglio dei ministri del 26 giugno, il governo – a meno di una settimana dalla scadenza – darà una risposta definitiva anche sull’aumento dell’Iva (si pensa a un rinvio) e introdurrà nuove norme in materia di esecuzione della pena (Giustizia).