Criptovalute: non solo Bitcoin

© iStock

Se solo pochi anni fa i Bitcoin erano un’assoluta novità, oggi il mondo delle criptovalute è una realtà affermata e ricchissima. Si sono rivelate una scelta di investimento così interessante da allettare anche grandi player internazionali della finanza, da JP Morgan a Goldman Sachs, per non parlare di specifici fondi di investimento. Intanto, il modo più semplice e diretto per investire in criptovalute è il CFD Trading, anche perché sta diventando davvero difficile orientarsi in una giungla composta ormai da migliaia di valute digitali. Per questo abbiamo provato a selezionare le più interessanti da tenere d’occhio in questo 2021, per non perdere interessanti occasioni di investimento (qui la recensione di eToro). 

La prima resta sempre la madre di tutte le criptovalute, il Bitcoin, che tra la fine del 2020 e l’inizio di quest’anno ha fatto segnare nuovi record in termini di valore, attirando inevitabilmente l’interesse degli investitori istituzionali. Seguono, a livello di capitalizzazione, Ethereum e XRP (Ripple): anche loro hanno fatto registrare buoni risultati negli ultimi mesi, ma si sono tenute lontane dai loro livelli massimi. Un aspetto positivo per chi pensa a un investimento, perché significa che hanno ancora margini di crescita. 

Tra le emergenti segnaliamo poi Cardano (ADA) e Polkadot (DOT). La prima gode di buona visibilità ormai da qualche mese: sviluppata da accademici perché sia un’alternativa sostenibile rispetto alle altre piattaforme blockchain, è basata sul protocollo Ouroboros. La seconda, invece, è stata creata dalla Web3 Foundation per unire tra loro le varie blockchain, da qui l’idea che abbia del potenziale e che ne sentiremo parlare molto in futuro. Infine, benché inventata “per scherzo” dagli ingegneri Billy Markus (Ibm) e Jackson Palmer (Adobe), merita attenzione anche Dogecoin (DOGE), fosse solo per il fatto che tra i sui estimatori ci sono niente meno che Gene Simmons, Snoop Dogg ed Elon Musk. Il patron di Tesla non lesina tweet in merito e i suoi cinguettii hanno più di una volta influito positivamente sul valore di questa criptovaluta. Non solo. Quando di recente il team Nba dei Dallas Mavericks ha annunciato di accettare anche pagamenti in Dogecoin per i biglietti delle partite, il proprietario Mark Cuban in appena un paio di giorni si è ritrovato con oltre 20 mila DOGE in transazioni. Il tutto mentre nazioni importanti, vedi la Cina, stanno ragionando sulla creazione di una criptovaluta nazionale che integri quella ufficiale. Un trend che, negli anni a venire, secondo gli analisti dovrebbe condurre alla diffusione sempre più massiccia e orizzontale degli scambi e compravendite in valuta digitale. Un trend che dovrebbe stabilizzare via via il mercato dato che al momento gli investimenti in criptovalute – soprattutto quelle emergenti – sono caratterizzati da un alto tasso di volatilità e di rischi.