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Turismo, l'Italia va a rilento. Perché? Una diagnosi arriva dalla del primo Summit Ue-Cina sul turismo. Analizzando il profilo del turista asiatico, si scopre che vive sullo smartphone, paga la stanza con il QR code e con il pos nei locali. Spesso le sue preferenze sono influenzate dai social più popolari nel Paese - Wechat, Tuniu - e cerca insomma un'offerta tagliata su misura. La risposta dell'Italia? Appena 300 attività con il bollino “Welcome chinese”. E spesso anche trovare il bollitore per il tè è un'impresa in un albergo. 

Turismo, Italia a rilento come il wi-fi. E i cinesi scappano

Eppure i cinesi sono i re del turismo internazionale, top spender dal 2012 con 110 miliardi di dollari investiti in viaggi. Nel 2017 il nostro Paese, pur percepito anche come più sicuro dopo gli ultimi eventi terroristici, ha raggiunto 1,5 milioni di turisti cinesi, ma solo un terzo ci sceglie come prima destinazione. Il cinese-tipo, infatti, visita 2-3 città europee in 7-10 giorni e in 2 casi su 3 non atterra direttamente in Italia ma a Parigi, Londra, Barcellona o Francoforte. L’assenza di un Wi-Fi veloce, di pagamenti automatici capillari e hotel compatibili con le attese cinesi al di fuori delle solite città d’arte limitano i benefici di un potenziale che sarebbe enorme. E infatti restiamo al terzo posto dietro Francia e Spagna.

«Da quattro anni consecutivi», ha spiegato Dai Bin, il presidente di China Tourist Academy, l’organismo del governo cinese che promuove il turismo verso l’estero, «la Cina è in vetta alle classifiche per il numero dei viaggiatori nel mondo. Nel 2017 sono stati 129 milioni i turisti cinesi nel mondo e nei prossimi 5 anni si stima che raggiungeranno i 700 milioni di persone. L’anno scorso la Ue ha attratto 4 milioni di turisti direttamente dalla Cina. Ma se a questi si sommano i turisti cinesi residenti in Europa che viaggiano nell’area o quelli che lavorano in Africa e vogliono visitare Parigi o Roma, il flusso annuo ha raggiunto i 12 milioni (e si stima arriveranno a 20,8 milioni all’anno nei prossimi 5 anni)».

La Spagna supera gli Usa per numero di visitatori

Con 82 milioni di turisti dichiarati nel 2017 e un aumento del 9% in un anno, la Spagna si aggiudica lo scettro di meta preferita dai turisti nel 2017. Grazie all'effetto Trump (-4%), Madrid ha superato gli Usa come seconda meta più ricercata al mondo dopo la Francia (che cresce dell'8%). L'Italia con un +4,3% resta ottava. A concorrere al trionfo spagnolo c'è il superamento di tutti e 14 i parametri che compongono l'indice di competitività turistica del World Economic Forum. Si va dall'accoglienza alle strutture, dalle attrattive turistiche ai programmi dedicati a single e famiglie passando per le spiagge, il clima, il cibo e l'arte.