Aubrey Westinghouse

Aubrey Westinghouse, presidente di Pullover srl

Tendenze, materiali e colori… tutte le trasformazioni del marchio in previsione della stagione autunno-inverno 2010-2011.
Per quanto ci riguarda abbiamo voluto abbandonare per il prossimo A/I il filato che ci ha resi famosi come Darmon e cioè il cachemire; i principali fattori che hanno operato da filtro nel processo di valutazione nello sviluppo dei nuovi prodotti della collezione sono di tre tipi: filtro biologico, legato alle caratteristiche del sistema sensoriale individuale che varia in base a fattori, appunto, biologici quali, l’età, il sesso, la salute e lo stato di efficienza degli organi di senso; filtro mnemonico, legato alla capacità di memorizzare dati e fatti specifici; questo è il filtro responsabile del fatto che la percezione delle caratteristiche è selettiva; filtro di tipo socio-culturale che interpreta i messaggi in base ai valori di riferimento e alle credenze.

Quali sono i fattori che stanno guidando la ripresa nel mondo della moda e del lusso, sono più di natura finanziaria o psicologica?
Riteniamo opportuna e rilevante, sia in senso assoluto sia relativo, la valutazione delle capacità dell’individuo all’interno del suo sistema sociale di riferimento; pensiamo che lane come il merino siano in grado di evocare nel consumatore, attraverso quel filtro mnemonico di cui abbiamo scritto sopra, la capacità di adattamento e di resistenza all’assai dura prova in cui il sistema economico-finanziario internazionale ha posto il mercato mondiale in questo ultimo anno.

In che modo artigianalità, materie prime e fattura dei capi contraddistinguono il vostro stile e influiscono sulla filosofia del marchio?
La scelta di filati misti al cachemire, come la seta o il lambswool, inseriti all’interno della collezione sono un segno rafforzativo dello spirito di adattamento a una situazione d’incertezza; ci sembra molto importante saper adattare se stessi a nuovi modi di leggere e analizzare la realtà in cui viviamo; per esempio il lambswool filato insieme al cachemire rappresenta, dal nostro punto di vista, la presa di coscienza della odierna realtà sociale unita a un’irrinunciabile autoironia tipicamente italiana.L’artigianalità è sempre stata la modalità operativa della nostra azienda sin dalla sua fondazione negli anni sessanta a opera di Dario Monteverdi, inventore del marchio Darmon. La collezione esalta la capacità dell’azienda di reinterpretarsi attraverso la tradizionale lavorazione del punto-maglia, e di cambiare la destinazione di un capo tipicamente legato al guardaroba femminile come il twin-set, declinandolo decisamente al maschile. La scelta dei pesi dei modelli, attraverso un sapiente gioco di sovrapposizioni, è legata alla necessità di vestire i luoghi dell’abitare contemporaneo, quindi l’occasione d’uso dei nostri capi è funzionale al ruolo che ogni singolo individuo ricopre nella società contemporanea.

Quali sono i tre capi d’abbigliamento che salverebbe dall’armadio...
I confortevoli e caldi maglioni in cachemire Darmon, le gacche sportive in tweed rigorosamente inglese dal taglio sartoriale e i gemelli da polso del mio bisnonno George.