Carlo Pignatelli

Carlo Pignatelli, presidente di Carlo Pignatelli spa

Tendenze, materiali e colori... tutte le trasformazioni del marchio in previsione della stagione autunno-inverno 2010-2011.
In previsione dell’inverno prossimo, abbiamo rivisitato i tessuti, per meglio assecondare le esigenze del cliente finale valutandone alcuni tra i più qualitativamente pregiati (mix di fibre nobili e tessuti tecnici, lane spalmate, con finissaggi speciali antivento, antigoccia, cachemire laminato e doppiato con nappa lavata, patterns floreali di antiche carte da parati); i colori sono quelli identificativi dell’inverno con qualche sfumatura di verde.

Quali sono i fattori che stanno guidando la ripresa nel mondo della moda e del lusso, sono più di natura finanziaria o psicologica?
A mio personale parere il giusto mix di psicologia e creatività è elemento essenziali per dare una svolta di natura finanziaria; è necessario far comprendere all’acquirente le peculiarità del capo che sta acquistando, l’entità che ha, il valore, la manifattura sartoriale.

In che modo artigianalità, materie prime e fattura dei capi contraddistinguono il vostro stile e influiscono sulla filosofia del marchio?
Chi di moda è esperto sa riconoscere un tessuto da un altro, mentre un amatore riconosce più o meno lo stile. Per venire incontro al consumatore finale, all’interno dei nostri capi viene messa un’etichetta che specifica il tessuto e la nazionalità (ovviamente italiana), in modo che possa capire cosa sta effettivamente acquistando; oltre a queste peculiarità, puntiamo sul taglio dei modelli affinché questi ultimi siano sempre riconoscibili e identificativi.

Quali sono i tre capi d’abbigliamento che salvereste dall’armadio...
Sicuramente uno smoking per le serate di gala, un cappotto in cachemire per le giornate più fredde e una giacca dal taglio giovane che funge ormai da accessorio!