Gai Mattiolo con la sorella Giada

Gai Mattiolo è stato assolto dall'accusa di bancarotta. Dopo sette anni di odissea giudiziaria, lo stilista e sette componenti del suo staff possono festeggiare la caduta di tutte le accuse «perché il fatto non sussiste». Mattiolo era accusato a Roma di bancarotta per un milione di euro e nel 2008 aveva passato 4 mesi ai domiciliari.

Il pm Luca Testaroli aveva chiesto la condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione per i capi d'accusa che variavano, a seconda delle posizioni, da bancarotta distrattiva a bancarotta fraudolenta fino ad appropriazione indebita. Tra gli imputati figuravano Giancarlo Tabegna, legale di fiducia del creatore di moda, l'amministratore Franco Schiunnacche e i consiglieri Christian Goeccking ed Alain Jodry. cagionati dalle accuse anche altri tre collaboratori di Mattiolo: la sorella Giada, Attilio Vaccari e Alessandro Nicolais.

«Questa decisione restituisce un po' di giustizia al mio assistito», dice l'avvocato Domenico Leto, difensore dello stilista Gai Mattiolo, dopo la sentenza del tribunale di Roma che ha disposto anche il dissequestro e la restituzione di tutti i beni che all'epoca dell'indagine aveva colpito il gruppo imprenditoriale Mattiolo. «Soddisfazione» per la pronuncia del tribunale è stata espressa anche da Astolfo Di Amato, difensore dell'avvocato, Giancarlo Tabegna.