©GettyImages

Per alcuni la stagione fredda è l’occasione per una pausa, per praticare altri sport, per ripassare tecnica e tattica o semplicemente per riposarsi e aspettare, con un po’ di sana impazienza, quel minimo di bel tempo per ripartire, sacca al seguito. Ammettiamolo, se alla fine della stagione può affacciarsi qualche segno di stanchezza e “voglia di smettere”, basta spesso un week end senza ferri, birdie e bogie, per voler tornare immediatamente a quella sensazione di benessere che fairway e green ci sanno regalare. Per non parlare di chi, neogiocatore, ha appena iniziato a godere delle emozioni che il golf sa concedere e che vede, con vivo terrore, la prospettiva di fermarsi. Quindi, che fare? Due le alternative: individuare le strutture per praticare il golf in versione indoor o organizzarsi (tra lavoro e impegni) per raggiungere le mete che, anche nei mesi più freddi, rappresentano un miraggio fatto di temperature miti, fairway e green asciutti e compatti.

CINQUE CONSIGLI PER GIOCARE AL FREDDO
1 Aumentare la fase di riscaldamento, stretching e pratica prima del gioco rispetto alla stagione calda
2 Fairway e green semighiacciati: scegliere attentamente le traiettorie basse/alte e calcolare rotolo e rimbalzi soprattutto nei colpi al green
3 Scegliere il giusto guanto per avere le mani calde
4 Vestirsi a strati evitando indumenti ingombranti e portare sempre in sacca anti acqua e anti-vento
5 Verificare la tenuta delle scarpe: i piedi caldi e asciutti sono la “base” per un buon golf

CHI SCEGLIE L’INDOOR…

In Italia disponiamo ancora di limitate possibilità per mantenere swing e occhio allenati durante l’inverno per mezzo di simulatori, putting green artificiali e analisi del movimento con l’ausilio di video e computer. Qualcosa però si sta muovendo grazie a palestre e campi pratica che in molte città si stanno organizzando per favorire l’allenamento anche con il brutto tempo. Altri casi interessanti e che indicano come il golf stia crescendo nelle scelte degli operatori del turismo sono alcune località sciistiche che propongono soluzioni per il golf indoor, spesso integrandole con servizi come spa, palestra, piscina, area relax. L’obiettivo è quello di attirare gli sciatori-golfisti che non intendono interrompere, neanche sotto la neve, il contatto con l’altro loro sport preferito, sia i loro accompagnatori magari meno interessati a pendii e carving. Sestrière, Courmayeur, le Valli Dolomitiche, sono solo alcune delle stazioni che hanno trovato nel golf, tutto l’anno, un’altra via per soddisfare i loro già tanti ammiratori.

Indoor golf Arena
È in Olanda il progetto per il più grande centro indoor di golf, la Indoor Golf Arena (www.indoorgolfarena.eu). 40 postazioni di pratica, 20 simulatori, area fitness, chipping e putting green, area bambini, sale meeting, bar, ristorante, hotel, erba sintetica, siepi e laghetti su un’area di ca. 14.000 mq coperti totalmente dedicati al golf.

…E CHI SE NE VA AL CALDO!

Se quanto visto sin qui può servire a lenire gli effetti della sosta obbligata, la vera soluzione per non sentire la nostalgia della passione golfistica è… continuare a giocare! Vediamo, allora, alcune idee per qualche bella giornata di golf invernale, andando a colpo sicuro con una destinazione che non ci faccia stare troppo in giro per aeroporti e che ci dia il piacere di una giusta dose di sole e di belle temperature.

IS ARENAS, SARDEGNA

«Se giocate a golf non c’è regalo migliore che possiate fare a voi stessi di un’esperienza Is Arenas, un infinito tappeto di colori, trame, fragranze ed energie vitali...» (www.isarenas.it). Chi ha avuto la fortuna di provare lo splendido 18 buche par 72 di 6.300 m non potrà che confermare: immerso in una pineta di 750 ettari a ridosso del mare e della spiaggia privata, il golf di Is Arenas si colloca nella parte occidentale della Sardegna (Oristano). Miglior nuovo campo italiano nel 2001, il percorso ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale grazie alla bravura dei designer, capaci di cesellare le buche tra le ondulazioni e nella naturale morfologia del paesaggio, fatto di dune, macchia mediterranea, ginepri, splendidi pini marittimi…e di vento. Il tutto realizzato secondo i criteri di salvaguardia ambientale della certificazione Fig Impegnati nel Verde e con temperature che in inverno non scendono sotto i 10-12°.

MAIORCA E IBIZA

La naturale bellezza del contesto isolano e un clima ideale per la pratica del golf in ogni periodo dell’anno fanno di Maiorca e Ibiza tappe che sempre più spesso entrano negli itinerari dei golfisti europei. L’attenzione per la natura e la biodiversità di queste isole ha portato designer e gestori a vedere i campi come componenti di tale contesto naturalistico, pienamente integrate e in grado di valorizzarne caratteristiche e peculiarità. Notevole in questo, presso il Golf Club di Ibiza, lo sforzo per raggiungere l’obiettivo di utilizzare solo acque depurate per l’irrigazione del campo. Se il clima è eccellente anche in inverno, un altro elemento che può attirare gli appassionati itineranti è la considerazione che Maiorca e Ibiza, in altre stagioni terre di turismo decisamente “affollato”, tra novembre e febbraio vivono una fase di maggior tranquillità. I campi disponibili nell’arcipelago delle Baleari (www.illesbalears.es), sono 25, 22 a Maiorca, mentre il Club de Golf di Ibiza (www.golfibiza.com) è l’unico di questa splendida isola. Tutti i percorsi presentano caratte-ristiche molto varie, riuscendo a inserirsi sapientemente nella conformazione dell’entroterra, ondulato e irregolare o sfruttando le aree a ridosso del mare. La presenza del vento non solo rende impegnativo il gioco con scelte tattiche sempre differenti ma trasforma ogni giro in un’esperienza divertente e tecnicamente mai banale.

TENERIFE

Le Canarie sono tra le destinazioni preferite del turista-golfista europeo. L’arcipelago, al largo della costa nord occidentale dell’Africa nell’Oceano Atlantico (www.turismodecanarias.com), infatti, grazie al clima sempre primaverile (temperature che oscillano nell’anno tra i 16 ed i 25 gradi), costituisce una sorta di paradiso per i giocatori di golf. La presenza di numerosi percorsi separati da pochi km rappresenta un ulteriore elemento che rende ideali queste isole proprio per vacanze che, pur brevi, dal punto di vista golfistico possono risultare molto intense, consentendo di giocare in molti campi che si snodano tra l’interno e le zone costiere e che presentano la naturale alternanza di zone tortuose a altre più piatte ma golfisticamente altrettanto interessanti. I panorami che si godono dai campi che affiancano le splendide vedute dell’Oceano Atlantico a quelle del Teide (il vulcano di Tenerife) e delle isole circostanti, sono solo alcuni degli ottimi motivi per scegliere Tenerife. Sono, infatti, da sottolineare i valori tecnici dei percorsi che, proprio per la particolarità del territorio, fatto di insenature e dirupi, laghi, calette, costituiscono delle sfide sempre aperte per i golfisti di ogni livello.