Con il ritorno all’utile netto Renault e Psa Peugeot Citroen hanno deciso di anticipare il rimborso del prestito pubblico concesso dal governo francese per far fronte alla crisi. I due gruppi automobilistici, infatti, avevano beneficiato nel 2009 di prestiti a tassi preferenziali da parte dello stato per complessivi sei miliardi di euro (tre miliardi ciascuno): in cambio Renaul e Psa si sono impegnate a non chiudere stabilimenti in Francia. Ora la decisione di restituire due miliardi (uno ciascuno) con più di tre mesi di anticipo rispetto al calendario dei rimborsi (previsti a partire dal 2011 fino al 2014).
Il gesto di Renault e Psa non è stata presa bene dai sindacati francese. La Confédération générale du travail (Cgt), il sindacato francese, parla di un rimborso motivato dal “desiderio di liberarsi al più presto degli obblighi che il prestito impone” come lo stop ai licenziamenti e la delocalizzazione produttiva fuori della Francia”.