Vendere ai Russi il caviale italiano. È la scommessa vinta da Agroittica Lombarda, azienda bresciana specializzata nella produzione di caviale, che ha annunciato una nuova partnership grazie alla quale esporterà nella Federazione Russa oltre cinque tonnellate all’anno del suo caviale italiano, il Caviale Calvisius. Una conquista importante che catapulta la realtà di Calvisano (Brescia) in un mercato come quello russo, caratterizzato da forti consumi e, da un’offerta ormai ridotta al minimo per quanto riguarda il caviale selvatico.

L’avventura russa di Agroittica Lombarda comicia nel 2004 quando iniziano i primi contatti e le prime esportazioni del pregiato storione bianco nella Federazione. Con il passare degli anni l’azienda richiede e ottiene dal Ministero dell’Agricoltura russo le certificazioni e i permessi sanitari necessari e intensifica i contatti con le aziende russe. Nel 2012 esporta in Russia circa una tonnellata e mezza di caviale, che dovrebbero diventare due con l’anno in corso e superare le cinque tonnellate all’anno entro il 2015.

IL CAVIALE CALVISUS Le 20 tonnellate annue di uova di storione di Agroittica Lombarda sono ottenute in vasche di circa 60 ettari. La nascita dell’azienda lombarda risale agli anni ’70 e si deve all’intuizione dei soci di un’acciaieria che pensarono di sfruttare le acque per il raffreddamento dell’acciaio: con uno scambiatore di calore fu trasferito il surplus termico del processo siderurgico alle acque pure di risorgiva, ottenendo un habitat ottimale per alcune specie ittiche pregiate, tra le quali lo Storione Bianco del Pacifico. Negli anni ’90 si cominciò ad estrarre e commercializzare dagli storioni un caviale di altissima qualità, il Calvisius Tradition. Un caviale lavorato in stile Malossol (dal russo “con poco sale”) con una tecnica di lavorazione ancora assolutamente artigianale.